Preside sospende bullo dalla scuola e lo manda ad assistere gli anziani di una casa di riposo


Dopo aver collezionato richiami e note, non soddisfatto ed evidentemente neanche pentito ha colpito con un pugno un compagno di classe. E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha convinto la preside dell’Istituto per geometri e ragionieri dell’Elba a prendere un provvedimento esemplare: il bullo infatti non solo è stato sospeso dalle lezioni in classe, ma è stato obbligato a seguire un percorso formativo di gran lunga più impegnativo, con tanto di assistenza ai malati di alzheimer o gli ospiti di un centro diurno di Portoferraio, dove ha dovuto portare colazioni, aiutare i malati e tenere loro compagnia. Insomma: lo studente violento non ha avuto modo di annoiarsi, tanto meno di trascorrere a casa i giorni di sospensione.

Il giovane infatti si è presentato al centro diurno la mattina, ha preparato la colazione agli ospiti, ha aiutato a piegare le lenzuola e dalle 10 ha preso parte alle attività di socializzazione. Una volta terminato è tornato a scuola ed ha raccontato ai suoi compagni le sue giornate, affinché tutti potessero rendersi conto dell’importante del percorso intrapreso. A fare questa esperienza sono stati negli ultimi anni diversi studenti. Un’insegnante ha spiegato al Tirreno: “I ragazzi tornano cambiati. Evidentemente beneficiano del contatto umano che in particolare gli anziani sanno dare. L’efficacia del progetto è dimostrata dal fatto che alcuni hanno chiesto di poter tornare a trovarci”.

La dirigente scolastica conferma: “Dopo questa esperienza il modello negativo diventa ampiamente positivo come hanno dimostrato le nostre verifiche. Quello che sperimentano i ragazzi è un momento educativo importante”.


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