prima gol, poi pugno a Carlos


Mario Balotelli, 28 anni, in azione contro il Nantes. Afp

Mario Balotelli, 28 anni, in azione contro il Nantes. Afp

Il pugno non l’ha rifilato a un tifoso, come ha fatto sabato l’amico Neymar, ma ad un avversario, ieri, durante la partita persa con il Nantes (1-2). Mario Balotelli se l’ cavata con un’ammonizione, ma i media francesi sono favorevoli a una condanna pi dura. Insomma, l’italiano andava espulso, come scrive stamane l’Equipe, contestando anche l’atteggiamento generale dell’attaccante del Marsiglia, come sempre “angelo e demone”. Capace di fare gol, ma anche dei peggiori gesti. L’ex rossonero, intanto, non si sbilancia sul suo futuro, oltre la scadenza del contratto, a giugno: “Vedremo cosa succeder”.

COLPO
L’episodio contestato a Balotelli andato in scena al minuto 41 del primo tempo. L’italiano aveva comunque gi lasciato il segno, con un gol. Quello del pari, di testa, in tuffo, su cross di Ocampos. Inserendosi tra i due centrali, in anticipo su Diego Carlos con cui ha duellato fin dal fischio d’inizio. E verso lo scadere, su un movimento per smarcarsi dal brasiliano, Balotelli ha alzato il pugno colpendo di rovescio il volto l’avversario. L’arbitro, su indicazione del guardalinee, ha alzato il giallo. Non sufficiente per l’Equipe che parla di fatto “incomprensibile e abbastanza scandaloso che la Var non sia intervenuta”. Cos l’ex rossonero rimasto impunito, come era successo il 5 aprile a Bordeaux, quando un altro difensore, Pablo, era uscito dal campo con il naso rotto, accusando l’attaccante marsigliese di averlo ferito con una manata.


DESTINO
Per l’Equipe, Balotelli rimane “incorreggibile”, nonostante anche ieri sia stato lui “a fare la differenza”. Ma l’italiano – sottolinea l’Equipe – “non si sgancia quasi mai, non tenta di allargare le difese chiamando le aperture, n ad aprire spazi per i compagni, non corre e torna solo quando ha voglia. Quel che lo salva, l’istinto del predatore del gol, senza per dare di pi. Limitandosi cos a un destino di bomber provvidenziale di squadre medie, non sufficiente per per quelle di alto livello”. Insomma, una doppia condanna, nonostante il Marsiglia gli deva il 40% dei gol da gennaio (8 su 20). E con quello di ieri, Balotelli, premiato come miglior giocatore di marzo in Ligue 1, salito a 41 reti in 73 gare nel campionato francese: 0,56 a partita. Ma non detto basti per farlo rimanere a Marsiglia. Sul futuro, il diretto interessato non si sofferma: “Vedremo a fine campionato”.

 Alessandro Grandesso 

© riproduzione riservata


Link ufficiale: gazzetta.it