Prima la Roma, poi l’Inter: Champions all’ultimo respiro, Spalletti sa come si fa – La Gazzetta dello Sport


Nelle ultime due stagioni Luciano ha conquistato la Coppa alla 38esima giornata. Con la Roma e i nerazzurri le imprese che fanno ben sperare

Il cappotto di Napoli ha messo paura all’Inter, ma Luciano Spalletti è uno che quando c’è da prendere la Champions League all’ultima curva riesce a tirare fuori l’impresa. È successo l’anno scorso contro la Lazio e i nerazzurri sono tornati nella coppa più ricca dopo 6 anni, ma l’allenatore aveva fatto bingo anche dodici mesi prima a Roma, nel giorno dell’addio di Francesco Totti.

Con la Roma

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Non è una garanzia di vittoria contro l’Empoli, ma i precedenti degli ultimi due anni sono un buon punto di partenza. Spalletti, insomma, sa come si fa. Il 28 maggio 2017 è il Totti day: il popolo della Roma non pensa ad altro, Luciano si è già promesso all’Inter ma serve battere il Genoa per tenere a distanza il Napoli e chiudere al secondo posto. I rossoblù, salvi ma non arrendevoli, fanno soffrire parecchio Spalletti e alimentano a lungo il dramma romanista. Ci pensa l’ex Diego Perotti al 90’ a firmare il 3-2 che dà la Champions diretta prima delle lacrime dell’Olimpico per il numero 10.

La decide Vecino

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Un anno fa, è il 20 maggio, stesso posto e stesso finale. All’Olimpico, ma in casa Lazio, l’Inter deve assolutamente vincere lo scontro diretto per conquistare quota 72 punti e la Champions. I biancocelesti vanno avanti due volte e giocano meglio per 75 minuti, ma Icardi (gol su rigore provocato dal futuro nerazzurro De Vrij) e Vecino firmano il ribaltone: 4° posto e dimenticato il tristemente famoso 5 maggio. Spalletti lascia il palcoscenico ai giocatori e festeggia con la curva: la missione era compiuta e il rinnovo dietro l’angolo. Adesso, un anno dopo, gli si chiede ancora una volta di raggiungere l’obiettivo, anche se il finale con l’Inter sarà molto diverso.


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