Psoriasi, approvato anche in Italia il dimetilfumarato


Utilizzato da molti anni in Germania e in altri paesi di lingua tedesca, dove stato introdotto nel 1995, il dimetilfumarato stato da poco approvato anche dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) per il trattamento di prima linea della psoriasi a placche di grado moderato-grave negli adulti che hanno bisogno di una terapia con un farmaco sistemico.Recentemente un team di dieci esperti europei aveva pubblicato una guida clinica per l’uso di questa cura in prima linea in quei malati che non traggono benefici da trattamenti topici e fototerapia.Questo farmaco ha un’efficacia sostenuta da un’esperienza clinica di oltre 20 anni relativa agli esteri dell’acido fumarico e con un favorevole profilo di sicurezza – commenta Luigi Naldi responsabile dell’Unit Complessa di Dermatologia dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza -. Un’importante caratteristica che distingue gli esteri dell’acido fumarico dalle altre opzioni terapeutiche di prima linea l’efficacia mantenuta a lungo termine e la flessibilit dei dosaggi che permettono di personalizzare il trattamento.

Efficace a lungo pu ritardare la necessit di passare ai biologici

Dimetilfumarato un composto dell’acido fumarico che esplica la sua attivit bloccando la produzione di citochine proinfiammatorie. Gli esteri dell’acido fumarico (FAEs o fumarati) sono stati studiati per la prima volta, per il trattamento della psoriasi nel 1959. I FAEs sono efficaci e sicuri nel lungo termine e il maggiore vantaggio dei trattamenti con fumarati, incluso il dimetilfumarato, risiede nella possibilit di titolare la dose in maniera flessibile e personalizzata in base alla risposta clinica e alla tollerabilit del paziente. Il medicinale, ora approvato anche da Aifa, gi commercializzato nel Regno Unito, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Spagna.Questo trattamento orale fornisce un buon equilibrio tra efficacia e sicurezza, in particolare nell’uso a lungo termine – aggiunge Naldi -. La dose flessibile e pu essere aggiustata in base alla risposta clinica e la tollerabilit di ciascun paziente. disponibile in compresse gastroresistenti in due diverse posologie. L’efficacia a lungo termine pu ritardare il ricorso all’uso di farmaci biologici di seconda linea, sicuramente efficaci ma con un importante impatto economico per il Sistema Sanitario Nazionale.

18 aprile 2019 (modifica il 18 aprile 2019 | 10:45)

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