Psoriasi moderata-grave, si può avere una pelle libera da lesioni


Colpisce in uguale misura gli uomini e le donne, ma gli studi pi recenti suggeriscono che tende a manifestarsi pi precocemente nella popolazione femminile. In Italia sono circa 2 milioni e mezzo le persone che vivono con la psoriasi, una malattia cronica che ha tipicamente un andamento ciclico, fatto di miglioramenti e peggioramenti. Oggi sono molte le terapie disponibili, che vengono selezionate in base allo stato della patologia e alle varie caratteristiche della singola persona, che possono mutare nel tempo. Da poco all’armamentario utilizzabile anche nel nostro Paese si aggiunto un nuovo medicinale, rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale a seguito della recente approvazione da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco, indicato per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave.

Un paziente su dieci ha una psoriasi moderata-grave

Quella a placche la forma pi comune di psoriasi: le lesioni compaiono per lo pi a livello del cuoio capelluto, del tronco e su braccia e gambe, ma anche le unghie possono essere coinvolte. Poco pi del 10 per cento dei pazienti ha una psoriasi moderata-grave, che non pu essere trattata solo con i trattamenti topici o con le terapie convenzionali sistemiche – spiega Antonio Costanzo, responsabile dell’Unit di Dermatologia all’Humanitas di Milano -. Circa la met dei pazienti che ne soffre si cura nei modi pi svariati, ricorrendo anche a terapie non convenzionali e solo una minoranza assume farmaci davvero efficaci, assunti in modo appropriato e continuativo. Perch? Le cause sono molteplici, ma molto importante che i malati stessi sappiano che oggi possibile raggiungere un obiettivo a lungo considerato inarrivabile: ottenere e mantenere nel tempo una cute completamente libera da lesioni.

I diversi trattamenti a disposizione, sistemici e biologici

Oggi per la psoriasi moderata-grave sono disponibili due principali classi di farmaci: quelli sistemici convenzionali e le terapie biologiche. Tra i primi sono compresi ciclosporina, metotrexate e acitretina – chiarisce Costanzo -, tre principi attivi con caratteristiche diverse e abbastanza efficaci, ma gravati da diversi effetti collaterali: tossicit d’organo, soppressione del sistema immunitario (che espone a maggior rischio di infezioni e altre patologie, visto che abbassa le naturali difese dell’organismo) e teratogenicit (ovvero lo sviluppo anormale di alcune regioni del feto durante la gravidanza), che ne limitano un lungo utilizzo. Il passo successivo costituito dai farmaci biologici, che possono essere prescritti quando le terapie di prima linea falliscono. I biologici disponibili appartengono a due classi: gli anti-TNFα, efficaci soprattutto quando presente una componente artritica, e gli anti-interleuchine che hanno come bersaglio le interleuchine 12/23, l’interleuchina-17 o l’interleuchina-23.

Il nuovo farmaco: pelle pulita fin dalle prime iniezioni per anni

Il meccanismo d’azione del nuovo farmaco approvato da Aifa, brodalumab (un anti-interleuchina-17), blocca l’infiammazione alla base della psoriasi arrestando a valle molte delle cellule coinvolte nei processi infiammatori. Ha un’azione antinfiammatoria potente e selettiva e un’attivit molto veloce – conclude l’esperto – perch immediatamente le cellule interessate non hanno pi segnale infiammazione e non riescono a mettere in moto tutti i meccanismi necessari a far diventare la pelle arrossata, a produrre squame, e via dicendo. Gli effetti si vedono gi dalla prima iniezione, dopo meno di una settimana. E tutto questo avviene senza peraltro compromettere le funzioni del sistema immunitario. Il beneficio principale il livello di “pulizia della pelle” (libera da lesioni) superiore a quanto abbiamo avuto finora: pi della met dei pazienti ad un anno dall’inizio della terapia ha la pelle completamente pulita. I risultati si vedono in poche settimane e perdurano nel tempo (gli studi mostrano esiti per oltre due anni), con un miglioramento significativo della qualit di vita dei malati.

30 maggio 2019 (modifica il 30 maggio 2019 | 14:41)

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