“Razzismo? L’arbitro deve sospendere la partita. E sul Var…”


Nicola Rizzoli, 47 anni. Getty

Nicola Rizzoli, 47 anni. Getty

Un fine settimana tranquillo, come non arrivavano da un po’. “E infatti siamo soddisfatti, perch non mai facile o scontato esserlo dopo una domenica di Serie A”: a parlare Nicola Rizzoli, designatore arbitrale della Serie A. Intervenuto a “Radio Anch’io Sport” (Radio Uno), l’ex fischietto si detto contento dell’operato della sua squadra: “C’ un maggior utilizzo del Var? Semmai, l’abbiamo aggiustato – la puntuale precisazione -. Il fine sempre quello di eliminare gli errori, e con gli allenatori ci siamo confrontati in un workshop interessante da cui sono usciti dei feedback positivi”. E allora, occhio anche all’inserimento della tecnologia in Serie B: “Ci stanno pensando, una questione di costi, risorse e uomini”, aggiunge Rizzoli.

statistiche
C’ un dato che porta a riflettere, e che non va dato per scontato: “Le statistiche ci danno spunti e riflessioni, ad esempio sono diminuiti i rigori – prosegue il designatore -. Se mettiamo a confronto con le simulazioni, -40%, significa che attaccanti e difensori sono pi attenti. Certe situazioni non sfuggono pi”. Ora, per Rizzoli, vanno riviste alcune regole. A partire dalla volontariet del fallo di mano in area: “L’anno prossimo si faranno delle considerazioni oggettive per portare uniformit nei giudizi”. Anche riguardo all’espulsione, dove “ci sono momenti in cui capitano delle reazioni, ma quando ci sono delle decisioni prese bisogna capire che si andati oltre”.


sui cori
A Udine e Torino, le curve hanno intonato la maleducazione. “Ci siamo confrontati con il presidente della Figc Gravina – ha subito puntualizzato Rizzoli -, siamo nel 2018, triste pensare che bisogna combattere certi cori. Purtroppo la realt. Quando c’ razzismo o razzismo territoriale, l’arbitro deve fermare la gara e far fare un annuncio pubblico. Se si prosegue, prima si fanno schierare i giocatori a centrocampo, poi li si porta negli spogliatoi. In quel caso a decidere sono i responsabili di ordine pubblico a decidere se ci sono o meno le condizioni per proseguire e sospendere la partita”. La sensazione che certi tipi di atteggiamenti non la passeranno pi cos liscia.

 Gasport 

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