Reina, un leader per l’Europa. Il Milan schiera il secondo “numero uno”


Pepe Reina, 36 anni, in estate ha lasciato il Napoli per approdare al Milan. In Europa League far

Pepe Reina, 36 anni, in estate ha lasciato il Napoli per approdare al Milan. In Europa League far il suo debutto in rossonero da titolare

Reina che canta e balla sul tavolo “La Bamba”, canzone simbolo del rito di iniziazione dei nuovi arrivati in rossonero. Reina che “Donnarumma dovrebbe fare copia e incolla dello spagnolo, e avrebbe risolto i suoi problemi” (copyright Gattuso). Reina che a Napoli, dopo ogni partita, faceva il giro completo del campo per raccogliere gli applausi fermandosi, in caso di vittoria, sotto la curva B per intonare coi tifosi “Un giorno all’improvviso…”, il coro simbolo degli ultr azzurri. Reina che lascia il Vesuvio con le lacrime agli occhi e sbarca a Milano col sorriso, sincero in entrambi i casi. Jos Manuel Reina, in arte Pepe, 36 anni, portiere di coppa del Milan che esordisce in Europa League in Lussemburgo contro il Dudelange e frequentatore dei salotti buoni del pallone (Liverpool, Bayern, Napoli), questo e molto altro. Carattere, carisma, personalit: in una parola, leader.

nervi tesi
Lo sa Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, che lo chiamava “il sindacalista” perch era con lui che trattava i premi di squadra. Alla fine della stagione 2017, nel corso della tradizione cena di gruppo di fine stagione, il produttore si rivolse a Yolanda, moglie del giocatore, pi o meno con queste parole: “Bisogna controllarlo un po’ di pi, questo ragazzo”. Nessuna allusione a scappatelle, solo un “affettuoso” consiglio a selezionare meglio le amicizie fuori dal campo.Una semplice battuta, tenne a precisare il presidente. Fatto sta che Reina e signora abbandonarono la sala prima del brindisi finale e nei giorni successivi usarono Twitter per esercitarsi in frasi a effetto (“La vera eleganza restare indifferenti di fronte a gente che vale poco”, quella scelta da Pepe) solo apparentemente criptiche, almeno per coloro che avevano assistito alla scena. Sembrava la fine della storia tra Reina e il Napoli, anche perch De Laurentiis aveva gi deciso di non rinnovare il contratto del giocatore, che pure aveva fatto fuoco e fiamme per tornare nella citt nella quale era gi stato protagonista nella stagione 2013-14 prima di trasferirsi al Bayern Monaco, dove per aveva trovato la porta sbarrata da un mostro come Neuer.


rapporto fraterno
L’insoddisfazione procuratagli dal ruolo di “dodicesimo”, ma soprattutto l’affetto viscerale che lo legava a Napoli lo avevano spinto, dopo una sola stagione, a rientrare in Campania. E qui ha trovato Maurizio Sarri. I due hanno lavorato insieme tre anni, ma il loro legame stato cos intenso e profondo da sembrare lungo una vita. Reina stato il braccio destro dell’allenatore: la sua voce in campo, il consigliere, il termometro degli umori della squadra. Per i compagni Pepe era un punto di riferimento. Il compagno che ti fa ridere (ama molto gli scherzi, i video dei quali scarica su Instagram) e quello che, se serve, alza la voce per rimetterti in riga. Fu Sarri a chiedere, pretendere, che il suo contratto fosse rinnovato per un’altra stagione. Cos stato.

nuova vita
Adesso Reina ha trasferito al Milan, contro il quale aveva perso la Champions 2007 quando era al Liverpool, il suo carico di temperamento e autorit. In Gattuso ha trovato un altro allenatore col quale confrontarsi guardandosi negli occhi, in Donnarumma un altro concorrente al ruolo, certo non (ancora) ingombrante come Neuer, ma che come il tedesco rappresenta il futuro del club. Reina, invece, rappresenta solo se stesso. E lo fa con tale naturalezza, che a Milanello ne parlano come di uno che sembra frequentare lo spogliatoio da anni.

leader
Perfettamente a suo agio, consapevole del proprio ruolo, un secondo “numero uno” e non un “secondo” e basta, consiglia, incoraggia e rincuora Donnarumma con la schiettezza di chi l non per fare da tutor, ma per giocarsi il posto col compagno nel segno di una sana e rispettosa concorrenza. Gigio parla di Reina con sincera ammirazione: “La sua presenza mi mette tantissima pressione addosso, ma non pu che farmi bene”. Reina, per ora, non ha ancora parlato di Gigio. Dalla sua ha un triennale da 3 milioni e mezzo a stagione. Soprattutto, ha una carriera che non ammette discussioni. Una carriera da leader.


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