“Resto al mille per cento”


Cristiano Ronaldo, 33 anni. Ap

Cristiano Ronaldo, 33 anni. Ap

Cristiano canta, sorride, travolto dall’euforia come i suoi compagni: “Sono davvero contento – dice – ho conquistato il titolo italiano alla mia prima stagione in questo campionato. stata una grande stagione per questa Juventus, abbiamo anche vinto la Supercoppa. Certo, in Champions non andata bene, ma c’ il prossimo anno”. E alla domanda “resterai al 100%?” lui non esita: “Resto al mille per cento”.

bonucci commosso
Commosso Leonardo Bonucci: “C’era tanta voglia di festeggiare, questo successo vale i sacrifici di un anno. Mi dispiace ancora per la Champions, ma qui abbiamo trasformato la delusione in rabbia ed energia. Questo scudetto, l’ottavo, qualcosa di unico. Sono commosso, stato un anno duro, guardiamo avanti e cresceremo ancora”.


la grinta di chiellini
Ha festeggiato come e pi degli altri Giorgio Chiellini, ammettendo che “stando fuori si soffre anche di pi”. Poi dice: “La Juve una famiglia, sento questi colori dentro, e questo il momento di festeggiare. Abbiamo voluto questo titolo tutti i giorni e ora godiamo con 5 giornate di anticipo. Credo che non ci rendiamo ancora conto delle pagine di storia che stiamo scrivendo, non so quando si ripeter nel calcio e soprattutto in Italia una cosa simile, otto scudetti consecutivi… La Champions? Questa societ sta crescendo anno dopo anno, dobbiamo continuare cos, dietro c’ una famiglia che d anima e corpo e sta portando risultati”. E su Ronaldo: “Cristiano entrato nello spogliatoio con grande umilt e ci ha aiutato a migliorare, tutti. Vive il calcio con una dedizione totale, diverso dagli altri e per noi una pietra miliare per il futuro, non avevo dubbi che sarebbe rimasto. Ma due parole speciali le dedico anche a Barzagli che come il buon vino migliora invecchiando, davvero fuori dal comune, fa sembrare tutto semplice, merita una festa speciale”.

Lo spogliatoio bianconero in festa. Getty Images

Lo spogliatoio bianconero in festa. Getty Images

orgoglio bernardeschi
Altro protagonista del titolo Federico Bernardeschi: “Vincere lo scudetto non mai banale, sempre qualcosa di straordinario. Siamo una grandissima squadra e lo abbiamo dimostrato anche quest’anno, nonostante quanto accaduto marted. La Champions una competizione difficile, una competizione a parte, allo scudetto invece arrivi con un sacrificio quotidiano e questo ci inorgoglisce tanto”.

i dirigenti
Ovviamente molto soddisfatto (e spettinato) il vicepresidente Pavel Nedved: “I complimenti vanno fatti alla squadra, anche se dietro c’ il lavoro della societ. La mentalit quello che fa la differenza qui, difficilmente vedremo un’altra squadra vincere otto scudetti di fila. Noi ci siamo riusciti cambiando molto ma mantenendo sempre la mentalit vincente propria della Juventus”. Il d.s. Fabio Paratici glissa le domande di mercato (“Chiesa oggettivamente bravo, lo sapevamo”, “Dybala? un giocatore della Juve, rester no?”) e si concentra sul presente: “Siamo arrivati a questo successo con un grandissimo lavoro di gruppo. Oggi pensiamo a goderci la vittoria, arrivata dopo tanti sacrifici, poi ripartiremo pensando al mercato con l’obiettivo di migliorare ancora e disputare un’altra grande stagione. In questi anni non sono stato il solo ad occuparmi di acquisti, ho dei grandi collaboratori e piena fiducia in Pavel, nel presidente e prima in Marotta. L’acquisto di cui vado pi orgoglioso? Non uno, la continuit che abbiamo mostrato, perch chi fa sport sa che vincere difficile, ma vincere otto volte di fila quasi impossibile. Nove anni fa quando sono arrivato la Juventus fatturava 200 milioni, ora 500, e questa un’enorme soddisfazione, al di l dei singoli a cui vanno comunque i nostri ringraziamenti”.

 Gasport 

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