“Rispetto per Superga, il luogo degli intoccabili”


Walter Mazzarri, 57 anni. Lapresse

Walter Mazzarri, 57 anni. Lapresse

C’ solo un momento, ed solo quello, nella conferenza di presentazione di Torino-Fiorentina in cui Mazzarri si spoglia degli abiti di allenatore del Toro. quando, forse anche inevitabilmente, nel mezzo del discorso cade il tema degli striscioni della vergogna esposti dai tifosi della Juventus nel derby del 23 febbraio 2014. “Superga non si tocca, il luogo degli intoccabili, che – guardate – non riguarda solo il Torino e la sua comunit di tifosi. Nel Dopoguerra il Grande Torino, alla pari di Coppi e Bartali, ha fatto la storia dell’Italia. Questi uomini sono stati l’orgoglio della nostra nazione, nei loro confronti si deve rispetto. Sono un patrimonio italiano: non devono essere nemmeno toccati, solo rispettati. Parlo ora da italiano, da uomo normale, e la penso cos: su tutto il resto non voglio entrare e non mi compete farlo”.

PERICOLO VIOLA
Il presente del Toro si colora di viola: domani sera, alle 20.30, al Grande Torino arriva la Fiorentina. “Squadra giovane, molto pericolosa, con tanta qualit e con un allenatore, Pioli, che sta facendo molto bene a integrare un gruppo fatto da cos tanti ragazzi giovani”, il pensiero di un Mazzarri che non si fida per niente di questa Fiorentina. “Una squadra mentalizzata al gioco, che fa soffrire un po’ tutti: non sar facile limitarne il palleggio, da parte nostra quindi bisogna fare una partita importante per realizzare ci che speriamo di poter fare”. WM si rivolge ai tifosi quando sottolinea che “contiamo sul fattore campo, il nostro pubblico pu darci una mano come ha sempre fatto fino ad ora”. E torna sulle insidie della gara: “Sar una partita da rispettare totalmente, ma dobbiamo essere coscienti della nostra forza”.


UN PRIMO BILANCIO
C’ un aspetto che pi di tutti sta piacendo a Mazzarri dell’ultimo Toro: “ la prestazione, la capacit di migliorare alcuni dei nostri precedenti difetti, come ad esempio quello di non essere subito in partita dal primo minuto. Con il Frosinone e a Bologna siamo scesi subito in campo col piglio giusto, da grande squadra, dominando ad esempio a Bologna sul piano del gioco, quando abbiamo preso due cazzotti strani, subendo due gol senza mai subire tiri in porta”. E aggiunge: “Il nostro un calcio propositivo: mi interessa che la mia squadra sia equilibrata, ma nella propensione a un gioco offensivo come sta dimostrando di fare. Se anche domani si confermer il trend che ci vede dominare il campo e subire poco, non credo che la Fiorentina potr creare tante occasioni”. Quando alle porte c’ la decima giornata di campionato, Mazzarri accenna un bilancio: “Finora molto positivo per una squadra che si molto rinnovata, che ha iniziato a lavorare insieme dalla prima di campionato e non a luglio. Siamo contenti, ma non bisogna mai accontentarsi”.

GLI ARBITRI
Mazzarri tocca anche il tema degli arbitraggi, partendo dall’episodio nel finale su Izzo a Bologna,”c’era un rigore netto su Izzo”, allargando poi l’orizzonte: “I nostri errori hanno compromesso i risultati di Udine e Bologna, altri errori di altre componenti ci fanno mancare diversi punti per diversi motivi”.

AVVERTIRE IL PERICOLO
Con la Fiorentina Mazzarri si aspetta che il gruppo non ripeta quegli errori che hanno compromesso la vittoria a Bologna. “In settimana abbiamo lavorato sugli errori del Dall’Ara. C’ un aspetto che dobbiamo controllare solo noi e dove dobbiamo migliorare velocemente: non bisogna rilassarsi su alcuni particolari, come ad esempio il calcio d’angolo di Bologna dal quale nato il gol dell’1-0. Bisogna evitare gli errori inutili, i dettagli, evitiamo tutte le cose che possono essere pericolose. Sul secondo gol preso a Bologna, al di la dell’errore di Sirigu che anche lui ha ammesso, c’erano tre ragazzi che potevano rimediare: dobbiamo essere in grado di avvertire il pericolo, di non sottovalutare quelle situazioni nelle quali siamo stati un po’ leggeri. Ogni palla che non recuperiamo subito ci deve far preoccupare, e questo mi aspetto di ritrovare con la Fiorentina. In sintesi, che non ci siano cali di tensione”. Ma: “Questo gruppo mi d la sensazione che cosciente degli errori, ed dispiaciuto come un tifoso. Il gruppo era deluso e arrabbiato pi di me. Questi ragazzi vogliono migliorarsi e vogliono seguire al 100% l’allenatore. Questo lo posso garantire”.

BELOTTI E L’EUROPA
Le ultime considerazioni sono sui singoli. A partire da Belotti: “Si allenato con continuit, lo vedo tranquillo e bene: credo che quello che ha avuto la scorsa settimana sia scomparso. il mio capitano e, come faccio con tutti, in settimana gli ho parlato ma con lui non c’ bisogno di fare discorsi speciali”. Passando per Soriano: “Sta bene, si allenato sempre al top ma stato fuori per scelta tecnica”. Chiudendo su Zaza: “Col Frosinone stato uno dei migliori, poi mi tornato infortunato dalla Nazionale. Questa settimana stato bene, a disposizione delle mie scelte”. C’ solo una cosa che Mazzarri non vuole sentire: che Torino-Fiorentina sia gi uno scontro diretto per l’Europa, una sorta di bivio stagionale: “No, non un bivio: dopo domani ci saranno altre 28 partite da giocare. L’Europa? Un obiettivo che io non ho mai detto”.

Dal nostro inviato Mario Pagliara 

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