Rispetto più Avellino che un radical chic


La polemica sulla chiusura domenicale dei negozi che si è aperta oggi tra il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, chiama in causa anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Da milanese – afferma replicando alle affermazioni di Sala – porto più rispetto ad Avellino rispetto a questo radical chic da salotto buono milanese”. Attaccando il sindaco di Milano, Salvini ricorda che “ci sono delle proposte di legge sul tema su cui stiamo discutendo”. Oggi Sala ha definito la proposta del governo di chiedere tutti i negozi la domenica una “follia”, chiedendo a Di Maio e al governo di “non rompere le palle” al capoluogo lombardo e dicendo di promulgare questa misura in provincia di Avellino, in Campania. A lui aveva risposto Di Maio: “Per il sindaco di Milano Sala i diritti delle persone sono una rottura di palle”.

Salvini commenta la notizia durante la sua visita all’Eicma e aggiunge: “Ieri ho incontrato i rappresentanti del commercio, dell’artigianato e della grande distribuzione, quindi bisogna equilibrare l’interesse dei consumatori e l’interesse dei lavoratori che non possono crepare 365 giorni all’anno in catena di montaggio. Da un sindaco della mia città e di una delle capitali del mondo mi aspetto più rispetto”.

Un primo commento il ministro dell’Interno lo aveva rilasciato nel pomeriggio: “Da milanese mi sembra quanto meno irrispettoso”, afferma Salvini. “Da milanese e da ministro – continua – sto facendo il possibile e l’impossibile per portare più forze dell’ordine a Milano e recuperare aree di legalità alla tranquillità dei cittadini. Se fossi il sindaco più che di occuparmi del governo, di Avellino, mi occuperei di alcune zone della mia città assolutamente fuori controllo”.


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