Roma, lunga lettera di Pallotta ai tifosi: “Ho sbagliato, ma non andrò da nessuna parte” – La Gazzetta dello Sport


Il presidente sul sito ufficiale spiega la sua versione dei fatti. Se la prende con Monchi, difende a spada tratta i dirigenti e Di Francesco e usa parole di grande affetto e stima nei confronti di De Rossi (“reazione umana la sua”) e Totti

“Scusate, ho sbagliato. E questa è la mia verità”. Per la prima volta James Pallotta parla a cuore aperto ai tifosi della Roma, spiega come sono andate le cose negli ultimi diciotto mesi, se la prende con Monchi, difende a spada tratta i suoi dirigenti, Di Francesco, e usa parole di grande affetto e stima nei confronti di De Rossi e Francesco Totti. Provando, forse davvero come mai aveva fatto prima, a spiegare se stesso e le sue ragioni ai romanisti.

totti e de rossi

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Si parte, inevitabilmente, da quanto accaduto nelle ultime settimane: “Per quanto riguarda l’articolo pubblicato su Repubblica, ho letto alcuni passaggi e li ho definiti “cazzate”. Mea culpa. Alcuni aspetti di questo articolo hanno messo in cattiva luce De Rossi: non è giusto, perché Daniele per diciotto anni è stato un guerriero per la Roma. Lui merita rispetto e io l’ho sempre rispettato. Potremmo aver avuto qualche divergenza di opinione su come si è chiusa la sua carriera da giocatore della Roma, ma non intendo affrontare questo aspetto pubblicamente. Questo resta tra me e Daniele. Era turbato per il fatto che qualcuno fosse stato acquistato per giocare nella sua posizione come riferito dall’articolo? Sì, lo era, ma ciò è dipeso dal fatto che il giorno precedente gli era stato detto da Monchi che non avremmo preso nessuno che potenzialmente avrebbe giocato davanti a lui nello stesso ruolo. Pertanto gli è stata detta una bugia e il giorno seguente la sua reazione emotiva è stata quella che è stata. Il giorno dopo ancora è tornato sui suoi passi e ha detto: “Mi dispiace per il mio sfogo”. Ho invitato Daniele – aggiunge Pallotta – a passare un po’ di tempo con me quando finirà le vacanze e lo stesso ho fatto con Totti e la sua famiglia. Francesco sta maturando come dirigente e, le sue intuizioni e la sua competenza, sono state più utili dei consigli di chiunque altro. Se è stato in disaccordo a volte con De Rossi? Mio Dio, spero di sì. Non voglio yes man, anzi vorrei che De Rossi tornasse per sempre alla Roma”.

monchi

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Pallotta dice che nessun giocatore gli ha mai chiesto l’esonero di Di Francesco, che con Dzeko si è confrontato su cosa non andasse, racconta nei dettagli perché ha scelto di non rinnovare il contratto a De Rossi e ribadisce come la Roma abbia bisogno dello stadio e come il suo obiettivo sia vincere trofei. Parla del Fair Play finanziario, di Alisson e Salah che sono voluti andare via e usa parole non certo al miele per Monchi: “Mi dispiace per gli errori che abbiamo commesso, uno di questi si è rivelato molto grave a livello sportivo. È stato probabilmente uno dei più grandi errori che abbia mai commesso nella mia carriera e sono io che me ne devo assumere la responsabilità. Il problema non sono state le cessioni, ma gli acquisti. Non avrei dovuto lasciare a Monchi tutta questa autonomia”.

baldini e difra

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Parole ben diverse sono quelle che Pallotta usa per Di Francesco e Baldini: “Mi è dispiaciuto moltissimo per la posizione in cui Di Francesco era stato messo, è sempre stata una persona di classe con me. È un gentiluomo. Baldini? È un mio consigliere e confidente e non ha mai fatto nulla a scapito della Roma. Se pensate che Franco sia coinvolto in tutte le decisioni, allora vi sbagliate di grosso”

il futuro

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Battute finali dedicate alle proteste dei tifosi e al futuro: “Ritengo sia vergognoso e disgustoso, oltre che poco rappresentativo della Roma e dei nostri tifosi, le centinaia di persone che hanno insultato le mie sorelle definendole troie, puttane e maiali. In futuro sarò più spesso a Roma, ho sbagliato in questi mesi e non è stato facile decidere di non essere all’ultima partita di Daniele, ma era la sua festa. Ora – conclude Pallotta – mi interessa solo costruire una Roma grande e vincente. Non andrò da nessuna parte”.


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