“Roma o Fiorentina? Sono tifoso viola. Un sogno giocare con Maradona”


Gabriel Omar Batistuta, 49 anni, in Italia gioc

Gabriel Omar Batistuta, 49 anni, in Italia gioc con Fiorentina, Roma ed Inter. Ansa

La sfida tra Fiorentina e Roma “che sono sempre state nel mio destino”, il duello tra Messi e Cristiano Ronaldo “in cui prendo Leo” e la Juventus “che deve vincere la Champions League”. Gabriel Omar Batistuta a margine della presentazione del docufilm “El numero nueve”, dedicato alla sua vita e presentato quest’oggi a Palazzo Vecchio a Firenze, fa un salto nel passato e torna sui suoi trascorsi in Serie A. “La prima partita che vidi quando venni in Italia per la prima volta per il torneo di Viareggio con una squadra argentina fu proprio Fiorentina-Roma allo stadio Franchi – ha ricordato -. Un anno e mezzo dopo giocavo nella Fiorentina e poi andai alla Roma. Chi vince sabato? Sono tifoso della Fiorentina ma non per questo voglio il male della Roma dove ho trovato una citt che mi ha accolto bene e gente che mi ha trattato molto bene. I romani sanno che mi sento a casa a Firenze e sono in armonia con le due citt”.

dzeko-simeone
Sul sul duello tra Dzeko e Simeone, Bati dice: “Non vedo un duello alla pari. Il Cholito deve fare ancora la sua carriera. Sta lavorando per quello che so e sta mettendo il suo impegno per lanciare la sua carriera, mentre Dzeko mi sembra un giocatore pi affermato e pi maturo. Edin un grandissimo giocatore, non ho niente da consigliargli. il simbolo di questa Roma. Penso che i giallorossi possano vincere la Champions come andare fuori, hanno una squadra per fare grandissime cose. Non hanno avuto continuit fino ad ora ma se passano il girone possono dare fastidio a chiunque. In campionato la Roma fatica un po’ di pi ma forse hanno messo tutte le fiches sulla coppa”.


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Da argentino Batistuta ammette di preferire Messi a CR7: “Se devo scegliere prendo tutti e due, altrimenti Messi solo perch argentino. Sono due giocatori diversi: Leo partecipa molto di pi al gioco e faccio fatica a metterli a confronto.Ronaldo come me? Lui forte davvero – ha aggiunto -. Ha sempre fatto tanti gol, ha una personalit e una mentalit diversa dagli altri. Giocatori cos non si fermano mai e vorr segnare fino a quando le gambe glielo permetteranno, lo immagino come me, uno che non si accontenta mai. Per quel che ha fatto vedere fino ad ora in Champions la Juventus quella che ha pi continuit e ha una squadra che pu pretendere di vincere la coppa”. Poi uno sguardo ad Icardi (“Mi piace tanto perch non si vede molto in partita ma viene fuori al momento giusto. I tifosi dell’Inter credo siano felici di averlo”) e gli auguri a Maradona per i suoi 58 anni con qualche “bacchettata”: “Il primo sentimento che ho che mi dispiace aver giocato poco con lui. Le poche partite che ho fatto con lui me le sono godute. Abbiamo avuto belle esperienze insieme e una bruttissima al Mondiale del 1994. Condividere la maglia della nazionale con Maradona stato un sogno. Per noi argentini Maradona era ed il calcio. In molti non condividiamo tanti suoi pensieri o cose che fa, ma questo un qualcosa di personale. Lo apprezzo come calciatore e anche come persona perch so da dove viene e cosa ha vissuto e so anche che pressione ha avuto addosso per tutta la sua vita. Molti dei suoi errori li capisco e glieli perdono, altri invece no”.

 Gasport 

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