Roma, Sabatini su Pastore: “Vederlo cos mi imbarazza”


Walter Sabatini, 63 anni. Lapresse

Walter Sabatini, 63 anni. Lapresse

Zaniolo, la Roma in Champions e Pastore: “Che mi imbarazza moltissimo”. Walter Sabatini torna a parlare di Roma, a cui rimasto legatissimo nonostante la parentesi all’Inter e l’attuale lavoro alla Sampdoria, e lo fa ai microfoni di Trs: “Il rendimento di Pastore mi imbarazza moltissimo, ho avuto la fortuna di vederlo giocare dominando il campo. Ho visto stadi in piedi per lui, in trasferta, come ad esempio quando a Firenze venne applaudito. Mi dispiace molto vederlo giocare cos, io gliel’ho detto, deve accingere al proprio orgoglio argentino per risalire e tornare ai propri livelli. Per giocare come sa, deve fare qualcosa lui, nessuno pu aiutarlo. Pastore deve giocare bene per essere apprezzato, non un mediano di corsa, un fantasista offensivo, un playmaker a tutto campo. Ha un livello di corsa eccezionale, ma deve stare sempre vicino alla palla. Lui si sposerebbe alla grande con il gioco di Giampaolo, per evito di continuare perch poi magari si creano situazioni che non voglio”.

DZEKO E ZANIOLO
Le situazioni di cui parla l’ex direttore sportivo della Roma sono quelle che vorrebbero il tecnico della Samp vicino alla Roma per la prossima stagione, ma Sabatini non vuole aggiungere oltre. Vuole, per, chiarire una cosa: “Io con Zaniolo non c’entro nulla, n quando lo prese l’Inter, n quando arrivato alla Roma, perch furono meriti prima di Ausilio e poi di Monchi”. Suo, invece, il merito dell’operazione Dzeko: “Avevo la sensazione che la Roma dovesse avere un nuovo eroe dopo Totti. Una squadra come la Roma senza un eroe fa fatica, ma lo stipendio del giocatore e il prezzo del cartellino erano pesanti per quella Roma, ma alla fine abbiamo concluso bene la trattativa”. E adesso? Per Sabatini “la Roma pu entrare in Champions e spero passi il turno col Porto. La squadra in salute e ultimamente anche fortunata, che una componente rilevante. Andr in Champions ed acceder ai quarti di finale”. Lui, invece, continuer a lavorare a Genova, anche se c’ chi lo vorrebbe di nuovo a Roma al posto di Monchi: “Fatemi lavorare, che c’entra – dice ridendo, senza di fatto rispondere -. La Roma stato il mio destino, non stato solo un fatto sportivo e continua ad esserlo. Io per ora lavoro alla Samp, anche se a voi non interessa. Ieri ho dovuto registrare una cosa per Davide Astori, mi sono tornate in mente tante cose”.


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 Chiara Zucchelli 

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