“Ronaldo il passato, il Real no”


Il difensore del Real Madrid, Sergio Ramos. Sullo sfondo l'allenatore dei blancos, Lopetegui. Afp

Il difensore del Real Madrid, Sergio Ramos. Sullo sfondo l’allenatore dei blancos, Lopetegui. Afp

dal 28 maggio 2016 che il Madrid campione d’Europa. Sono passati 845 giorni da quella notte milanese, crudele per l’Atletico e dolce per la Casa Blanca che a gennaio era stata scossa dalle fondamenta: via Rafa Benitez, che i giocatori chiamavano irrispettosamente el diez, parodia fisica e della scarsa confidenza con la pelota, dentro Zinedine Zidane. Mossa disperata di Florentino Perez, vista la nulla esperienza di Zizou a cui il presidente non aveva ritenuto opportuno dare la squadra dopo il licenziamento di Ancelotti 6 mesi prima.

doppio addio L’ultimo giro di valzer del presi ha portato al Madrid tre Champions di fila, cosa che non si vedeva dagli anni ‘70. Zizou se n’ andato, a sorpresa, 5 giorni dopo la conquista della Tredicesima Champions del Madrid, il 26 maggio scorso. E il 10 luglio ha salutato anche Cristiano Ronaldo, che col Madrid aveva disputato le ultime 9 Champions vincendone 4 e finendo come Pichichi della competizione negli ultimi 6 anni. Stasera il Madrid riparte senza due totem. In panchina c’ Lopetegui, 16 partite di Champions col Porto tra il 2014 e il 2015, eliminato nei quarti dal Bayern di Guardiola il primo anno e finito terzo e quindi in Europa League in un girone con Dinamo Kiev, Chelsea e Maccabi nel secondo, quando fu licenziato nel gennaio 2016, appena 4 giorni dopo che Benitez aveva sofferto la stessa sorte a Madrid.


tridente inamovibile Nelle 5 partite ufficiali disputate Lopetegui sinora ha fatto rotazioni in ogni reparto meno in attacco, dove sono partiti sempre Bale, Benzema e Asensio. Abbiamo chiesto all’ex ct della Spagna se la cosa figlia del fatto che il reparto offensivo pi degli altri ha bisogno di rodaggio per adattarsi alla vita senza Ronaldo: ha evitato una risposta diretta, per evidente che la sostituzione dell’uomo da 50 gol di media per 9 stagioni il compito pi complesso. La BBA sta rispondendo molto bene, e sinora sono tutti d’accordo nel definire il Madrid una squadra pi corale, che gestisce meglio e pi a lungo la palla, che pressa pi alto e lavora in gruppo.

vuoto colmato Lo spirito di CR7 era ben presente nella sala stampa di Valdebebas ieri mattina. Lopetegui, che non l’ha allenato, non ha voluto dire nulla su di lui: Penso a chi c’ e non a chi non pi qui. Sergio Ramos, che con il portoghese ha condiviso 9 anni pieni di gloria, s: Con lui abbiamo vissuto un periodo meraviglioso e lui qui ha battuto tutti i record. Ma Cris il passato e non possiamo parlare sempre di lui e continuare a vivere su ci che ha fatto qui. chiaro che ha lasciato un grande vuoto, per quel buco gi stato coperto da altri giocatori che hanno tantissima ambizione e voglia di far bene e che possono competere alla sua stessa altezza. Abbiamo una grande rosa. Io, nei confronti di Cris, sento l’affetto e il riconoscimento che va dedicato ai giocatori top che sono stati qui, e lui uno di loro. Per ora non c’ pi e la vita prosegue: gli auguro il meglio, sempre quando non giochi contro di noi. E poi sul piano tattico: Cris ti d tante cose e te ne toglie altre, poche in realt. Con lui eravamo pi verticali, puntavamo molto sul contropiede e cercavamo il gol rapido, con maggiore velocit. Ora abbiamo pi possesso palla e mostriamo virt diverse, abbiamo un altro modo di far male all’avversario e dobbiamo approfittarne contro le grandi squadre. Nessuna domanda su Zidane. Se Ronaldo il passato, figuriamoci il Mister: tutto scorre, il Madrid resta con la sua storica grandezza. E l’idea di estendere il proprio regno sull’Europa ben oltre i 1000 giorni che cadranno a febbraio, poco dopo l’andata degli ottavi

Dal nostro corrispondente da Madrid Filippo Maria Ricci 

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