Rooney saluta con un successo, la Germania pesca il tris


Wayne Rooney, 33 anni, in campo contro gli Stati Uniti dal 58’. Getty

Wayne Rooney, 33 anni, in campo contro gli Stati Uniti dal 58’. Getty

L’ultima gara con la Nazionale inglese, il saluto di Wembley, con la numero 10 sulle spalle. Nella sua notte Wayne Rooney si congeda dall’Inghilterra in occasione del successo per 3-0 sugli Stati Uniti. Decidono Lingard (26’), Alexander Arnold (27’) e Wilson (77’), ma la copertina tutta per l’attaccante della Mersey, che saluta la selezione dei Tre Leoni con 120 presenze e 53 reti all’attivo in 15 anni. Dal 14 febbraio 2003 (Inghilterra-Australia 1-3) al 15 novembre 2018, saluta da miglior marcatore della storia della Nazionale inglese e da secondo nella classifica all time dietro a Peter Shilton (125 caps). Nel tempio di Wembley si preso l’ultimo saluta della sua gente, prima della sfida entrato in campo con la famiglia al seguito e ha ricevuto un riconoscimento tra gli applausi dei presenti. Poi Southgate gli ha concesso la passerella finale al 58’ (al posto di Lingard), un invasore anche entrato sul terreno di gioco per abbracciarlo, poi ha sfoderato le sue ultime giocate. Prima che calasse il sipario.

SORRISO TEDESCO
La Germania rischia di chiudere un 2018 orribile con la retrocessione in Serie B di Nations League. Intanto almeno in amichevole la squadra di Joachim Loew ritrova il sorriso, sbarazzandosi agevolmente della Russia: dopo un tempo non c’ pi partita, Gnabry sugli scudi servendo l’assist per San dopo 8’ e mettendosi in proprio al 40’. Nel mezzo il gol di Sule al 25’ ed 3-0 finale a Lipsia. Si diceva della Nations League, dove i tedeschi hanno conquistato un solo punto in tre partite e per il big match di domani tra Olanda e Francia devono sperare in un k.o. degli olandesi. In quel caso marted a Gelsenkirchen bisogner vincere obbligatoriamente per evitare il declassamento. Intanto Neuer e compagni gi da un pezzo hanno messo a segno un record in negativo per la Nazionale teutonica, che mai aveva perso sei partite nell’arco di un anno solare. Ora l’ultimo appello, per salvare il salvabile.



LA DECIDE JANKTO
Non se la passa meglio la Polonia di Brzeczek, che dopo la sconfitta contro l’Italia e la matematica retrocessione in Nations League incassa un nuovo stop a Danzica contro la Repubblica Ceca (1-0). Tanti “italiani” in campo, non a caso la sfida si risolve al 53’ con un’azione avviata da Schick e conclusa dalla ribattuta vincente del sampdoriano Jankto, lesto ad avventarsi sulla respinta di Skorupski (oggi al posto del titolare Szczesny). In campo anche Zielinski e uno scampolo di gara per Milik. I polacchi chiuderanno il loro 2018 con la sfida in Portogallo di marted prossimo a cui legato anche il destino dell’Italia e l’eventuale Final Four di giugno.

I FISCHI
Infine da segnalare lo 0-0 nell’amichevole tra Irlanda e Irlanda del Nord, in campo al Lansdowne Road di Dublino. James McClean rimasto sul terreno di gioco per 66’ e pi volte stato fischiato dai tifosi ospiti. Il calciatore, ormai da tempo, porta avanti la sua personale battaglia che lo ha condotto a vestire la maglia dell’Irlanda, anzich quella della nazionale di Belfast, nonostante sia nato a Derry, in Irlanda del Nord, citt resa tristemente famosa dal conflitto nordirlandese e dai cosiddetti Troubles.

 Giorgio Coluccia 

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