Rotture, conferme, stalli e richieste di tempo: ancora 10 panchine di A in bilico – La Gazzetta dello Sport


Milan, Juve e Roma ufficialmente a caccia. E le altre? Ecco chi rinnova e chi no

Addii annunciati, strappi a sorpresa, matrimoni rinsaldati sull’onda di obiettivi centrati nel finale di stagione. E intorno mille voci che si inseguono. È la cronaca del valzer delle panchine di Serie A all’indomani dell’ultima giornata. Ecco un punto squadra per squadra.

Atalanta

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Tentato da più parti dopo l’impresa da sogno con la sua Dea portata in Champions, Gian Piero Gasperini ha deciso: resta all’Atalanta fino al 2022. Il presidente Antonio Percassi ha appena annunciato l’accordo: “Avanti insieme per dare continuità a quanto di importante è stato costruito in queste ultime tre stagioni”.

Bologna

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Ottimismo anche dalle parti di Casteldebole dopo il decimo posto del Bologna seguito alla salvezza conquistata in una manciata di giornate. Il presidente dei rossoblù Joey Saputo e il tecnico, arrivato in corsa, Sinisa Mihajlovic sembrano in sintonia sulla necessità di alzare l’asticella rispetto all’orizzonte salvezza di quest’anno. Si va verso il rinnovo, ma non si chiude prima di una decina di giorni.

Cagliari

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La panchina della Sardegna Arena è salda dopo la salvezza raggiunta nonostante il finale amaro. Il rinnovo Rolando Maran l’ha siglato a inizio maggio e la data di scadenza è il 2022.

Fiorentina

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Vincenzo Montella è tornato improvvisamente a Firenze all’indomani dello strappo di Stefano Pioli che, al massimo delle tensioni con la proprietà, ha lasciato la panchina viola. L’intesa, al contrario di quanto avvenuto in uno scenario simile a Roma con Claudio Ranieri, non è di breve respiro: il contratto col tecnico scade nel 2021. Ma di certezze non ce ne sono: grande è la confusione sotto il cielo del Franchi tra proposte di acquisto arrivate dagli Usa e una frattura apparentemente insanabile tra i Della Valle e la tifoseria.

Genoa

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Città e proprietà ai ferri corti anche a Genova sponda Grifone. Il presidente del Genoa Enrico Preziosi ha già ufficialmente messo in vendita il club e per quanto riguarda l’allenatore Cesare Prandelli, ancora un anno di contratto, la palla è passata nelle mani del tecnico, il cui futuro è “legato – dice Preziosi – alle sue decisioni e non alle mie”.

Inter

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I nerazzurri sono pronti alla svolta con l’addio a Spalletti e lo sbarco di Antonio Conte. L’annuncio della firma è atteso entro la fine della settimana. La prima uscita pubblica dell’ex c.t. dovrebbe essere sabato, insieme ai dirigenti dell’Inter, al Wanda Metropolitano in occasione della finale di Champions League tra Tottenham e Liverpool.

Juventus

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Dopo l’addio a Massimiliano Allegri, l’attuale tecnico del Chelsea Maurizio Sarri è il candidato che al momento ha più chance di occupare il posto lasciato vacante. “Decideremo dopo le finali” è il mantra del d.s. bianconero Fabio Paratici. Finali sulle cui panchine (oggi l’Europa League con Chelsea-Arsenal e sabato la Champions con Tottenham-Liverpool) siedono altri due osservati speciali bianconeri: Mauricio Pochettino e Jurgen Klopp.

Lazio

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Simone Inzaghi ha firmato coi biancocelesti la Coppa Italia e centrato l’accesso all’Europa League. Ma cosa farà adesso? Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, vuole una risposta sul rinnovo mentre il tecnico è tra gli obiettivi del Milan dopo l’addio di Rino Gattuso.

Milan

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Per la panchina rossonera, appena rimasta vacante, non c’è un nome ma gli obiettivi – viste le linee guida tracciate dall’a.d. del Milan Gazidis – sono almeno tre: Marco Giampaolo, per ora alla guida della Samp, ma anche Simone Inzaghi – giovane e già titolato – e Roberto De Zerbi, 40 anni ancora da compiere e un Sassuolo guidato con un’impronta definita. Come in un puzzle, però, prima di completare il disegno, manca la tessera del direttore sportivo. Che sia o meno Paolo Maldini, questa figura indirizzerà la scelta del tecnico.

Napoli

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Dalle parti del San Paolo, fronte panchina, non sono previste sorprese. Carlo Ancelotti ha detto di osservare il valzer senza prendervi parte, archiviata la stagione da vicecampione d’Italia con un pass per la Champions, sembra pensare al futuro. Senza escludere nulla, nemmeno il ritorno di Quagliarella: “Nella vita tutto è possibile…” ha detto.

Parma

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Roberto D’Aversa non vede ombre all’orizzonte. Centrata la salvezza, davanti a sé ha ancora un anno di contratto e parla di unità d’intenti con la società emiliana.

Roma

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Trovata l’intesa con Percassi per il rinnovo a Bergamo è sfumata l’idea giallorossa di Gian Piero Gasperini. Così alla Roma si lavora su altre piste, italiane e non. In Serie A i due nomi sono quelli di Giampaolo e De Zerbi, entrambi nel mirino anche del Milan. All’estero l’ex Psg Blanc e Rafa Benitez. Più un mister X, un nome ancora non accostato al club di Pallotta, che indosserebbe al meglio la divisa immaginata dalla dirigenza.

Sampdoria

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Il tecnico blucerchiato Marco Giampaolo, cui ronzerebbero intorno Milan e Roma, ha chiesto al presidente Ferrero una settimana di tempo. Attendere, prego…

Sassuolo

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Come sopra, Roberto De Zerbi è il giovane tecnico cui guardano le big. Lui non si sbilancia, ringrazia la società e annuncia un incontro con i dirigenti.

Spal

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La svolta (senza svolta) potrebbe arrivare oggi: a Ferrara si va verso il rinnovo di Leonardo Semplici che diventerebbe, al sesto anno sulla panchina della Spal, il tecnico più longevo della Serie A.

Torino

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Walter Mazzarri ha sposato il progetto del Torino e la sua panchina non è in discussione.

Udinese

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Il tecnico Igor Tudor non sa che ne sarà del suo futuro. I Pozzo col d.s. Pradè, che dovrebbe restare, avevano forse un’altra soluzione (Pioli, Di Carlo?), ma adesso, con la piazza che chiede maggior vicinanza, si trovano nella condizione di pensare di ripartire dal ritiro austriaco con Tudor.

Lecce

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Dopo l’impresa promozione sembra solida la posizione di Fabio Liverani sulla panchina del Via del Mare.

Brescia

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In questi giorni è atteso l’incontro tra Eugenio Corini, artefice della salita in Serie A, e il patron del Brescia Massimo Cellino, ma salvo clamorose sorprese non ci dovrebbero essere rivoluzioni in vista.


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