Salisburgo contro la maledizione Champions:


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Andr Ramalho del Salisburgo all’andata con la Stella Rossa. Getty

Non c’ spazio nemmeno per le sinfonie di Mozart. Oggi a Salisburgo vogliono sentire solo la musica della Champions League. Da quando, nel 2005, la Red Bull ne ha preso il controllo, il club austriaco ha provato 10 volte a entrare nella massima competizione europea. Mai, per, riuscito a superare il preliminare e a qualificarsi alla fase a gironi. Una vera maledizione. Stasera la sfida alla Stella Rossa. La partita d’andata, in Serbia, finita 0-0, serve quindi una vittoria. A Salisburgo ci ridono su, citano il teorema di Bernoulli (o legge dei grandi numeri): dopo 10 eliminazioni deve, giocoforza, arrivare una qualificazione.

LA MALEDIZONE
In questi anni il Salisburgo ha dominato il campionato austriaco (fino al 2005 era diventato campione appena tre volte, ora a quota 12), ma quando si ritrovato ai preliminari di Champions League sempre imploso. Dopo i primi titoli della gestione Red Bull, arrivati con Trapattoni in panchina e Matthus come suo vice, gli austriaci hanno sfidato prima il Valencia (2006) e poi lo Shakhtar (2007), vincendo in entrambe le occasioni l’andata in casa ma venendo eliminati al ritorno. Avversari troppo superiori, la sconfitta era preventivabile. Col tempo per il Salisburgo cresciuto, arrivando spesso al preliminare da favorito: le eliminazioni successive sono infatti state causate da Maccabi Haifa (2009), Hapoel Tel Aviv (2010), due volte il Malmoe e, addirittura, Dudelange (2012) prima della sconfitta con il Rijeka dell’anno scorso.


Marco Rose, tecnico del Salisburgo. Getty

Marco Rose, tecnico del Salisburgo. Getty

LA SQUADRA
Eppure, proprio nella passata stagione, il Salisburgo ha dimostrato di avere grande qualit. Gli austriaci hanno raggiunto la semifinale di Europa League, eliminando avversari quali Real Sociedad, Borussia Dortmund e Lazio. La squadra di Inzaghi venne travolta di gol a Salisburgo (fin 4-1) pur avendo vinto l’andata per 4-2 ed essendosi portata in vantaggio in Austria. Da Lainer (a lungo seguito dal Napoli) a Schlager e Haidara la qualit a disposizione di mister Rose tanta. Anche per questo per evidente che a Salisburgo ci sia un complesso legato alla Champions League, una maledizione difficile da sfatare.

LE ALTRE
Stasera, fra l’altro, scenderanno in campo anche il Benfica (in Grecia, sul campo del Paok) e il Psv, che ospita invece i bielorussi del Bate Borisov. Per i portoghesi il discorso qualificazione ancora in bilico: all’andata, in Portogallo, la partita finita 1-1. C’ quindi bisogno di una vittoria o di un pareggio con almeno due gol per passare. Mentre il Paok si ritroverebbe in quarta fascia, il Benfica verrebbe inserito in seconda. Dovrebbe invece essere pi facile per il Psv qualificarsi dopo il 3-2 ottenuto in Bielorussia. A Salisburgo per c’ in palio molto pi dell’accesso alla fase a gironi della Champions League. C’ voglia di spezzare una maledizione, c’ voglia di veder ricompensato il lavoro fatto. C’ voglia di sentire la musica della Champions League a tutto volume. Mozart, per una volta, capir.

 Elmar Bergonzini 

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