salta l’accordo con la Damir


Rino Foschi, presidente del Palermo. Getty

Rino Foschi, presidente del Palermo. Getty

Palermo verso la penalizzazione. Il salvagente economico che sarebbe dovuto arrivare dalla Damir di Palermo, importante azienda nel campo pubblicitario, saltato nella serata di ieri e non ci sono le condizioni perch ci possa essere una riapertura. La nuova societ condotta dal presidente Rino Foschi e da Daniela De Angeli, che ha rilevato le quote dagli inglesi, non ha ritenuto appropriata la proposta di Dario Mirri che era pronto a versare 2,8 milioni di euro in cambio dell’esclusiva sull’attivit di comunicazione di marketing per i prossimi 5 anni con un’opzione per altri quattro. Questi soldi, insieme ai 600 mila euro della mutualit versata dalla Lega di B, avrebbero consentito di adempiere alle scadenze entro luned.

IL MOTIVO
Il nuovo management, per, non si voluto piegare a una soluzione che avrebbe costretto alla rinuncia d’importanti introiti derivanti dalle sponsorizzazioni alla societ sia in Serie B, ma soprattutto in Serie A. Con questo accordo, di fatto, il club avrebbe introitato soltanto 560 mila euro all’anno, quando solo quest’anno in B ne incassati 1,5 milioni. La dirigenza, dunque, ha preferito andare incontro alla penalizzazione, che dovrebbe essere di 4 punti, e lasciare libero il club da vincoli per imbastire una trattativa con un gruppo pi solido che possa rilevare l’intero pacchetto azionario. I pretendenti non mancano, da qui la decisione di andare incontro alla decurtazione di punti, perch ritenuta recuperabile.


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 Fabrizio Vitale 

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