Salvini e Di Maio fanno cose indecenti nel silenzio dei media e della RAI


Come se non bastassero gli insulti di Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e altri esponenti del Movimento 5 Stelle, oggi arrivano anche le dure critiche di Matteo Renzi ai giornalisti e, in particolare, a quelli che lavorano nel servizio pubblico. L’ex Presidente del Consiglio, intervistato da Avvenire, attacca: “C’è la realtà e c’è una spregiudicata operazione di fake news, un accavallarsi di menzogne. E la cosa più triste è che Salvini e Di Maio fanno cose indecenti nell’assoluto silenzio dei media. A me davano del caudillo perché volevano abolire il Cnel. Lega e M5s un giorno propongono di chiudere il Parlamento e un altro di cancellare l’Europa. Ma dov’é la Rai? Perché nessuno fa le domande vere? E poi vorrei sapere che fine hanno fatto i 49 milioni della Lega. Vorrei capire se quei soldi sono serviti per costruire la più grande macchina di mistificazione del consenso di Salvini“. E sulla Rai è netto:

Siamo a un livello mai visto: mai come in questa fase c’è stato un controllo così netto della politica sull’informazione. Oggi, con una votazione per noi illegittima, c’è un presidente della Rai che è uno dei principali esperti italiani di fake news. Oggi il giornalista che seguiva Grillo diventa direttore del Tg1. Oggi c’è un ex Grande Fratello portavoce del presidente del Consiglio che ha in mano l’informazione e la comanda militarmente.

Nel corso dell’intervista, poi, Renzi ribadisce poi di non voler scendere in campo in vista del congresso del Pd e di essere “fuori dalle discussioni interne al Pd e il mio ciclo alla guida del partito è chiuso”. Ma aggiunge:

“Il Pd non basta, è un dato di fatto. Oggi la forma più efficace di opposizione viene da pezzi di mondo politico e culturale che non stanno nel Pd, che non stanno nei partiti. C’è un fermento della società civile: la marcia di Torino, le iniziative a Roma contro Virginia Raggi e l’amministrazione Cinque stelle… Le capitali del grillismo civico hanno mandato segnali fortissimi. C’è più energia in questi comitati che nei partiti tradizionali. La sinistra è in crisi nel mondo, non in Italia”.

Il punto è che il partito dovrebbe farsi trovare pronto, perché se “la legislatura sarà lunga e questo Parlamento eleggerà il prossimo capo dello Stato, presto ci sarà quella che Renzi considera la “crisi inevitabile” dell’alleanza fra Lega e Movimento 5 Stelle:

È tutto scritto. Nei prossimi mesi la macchina del Paese rallenterà ancora e, parallelamente, scenderà la credibilità del governo. Il premier Conte e il ministro dell’Economia Tria hanno perso la faccia, la credibilità, l’autorevolezza: provo imbarazzo per loro a vederli così ostaggi dei due vicepremier. È un governo che trascina l’Italia nelle sabbie mobili. Litigano tutti i giorni. Su ogni tema. Prescrizione, cittadinanza, pensioni. C’è sempre un argomento di scontro. Una rappresaglia costante. E la campagna elettorale per le europee amplificherà le tensioni. Non mi piace fare previsioni, ma tra aprile e maggio la febbre salirà e tra le europee e la prossima legge di bilancio il governo faticherà ancora di più.


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