Sampdoria, Ferrero non ha fretta di vendere: “Niente sorprese nell’uovo…”


Massimo Ferrero. Ansa

Massimo Ferrero. Ansa

La battuta del presidente Massimo Ferrero sul tormentone-cessione, perch di questo si tratta (“Sorprese nell’uovo di Pasqua? Ho un’intolleranza al cioccolato”) spiega molto bene la situazione di attesa riguardo alla possibilit che la Samp passi da mano prima della fine del campionato. Il club blucerchiato, sano e appetibile come pochi altri nel panorama calcistico della serie A, ha un prezzo – si parte da almeno 110-110 milioni -, ma Ferrero stesso non ha l’urgenza di vendere.

i criteri “affettivi”
Non solo: perch un’eventuale operazione vada in porto, oltre a rispettare i criteri del valore patrimoniale della societ, deve dare a Ferrero stesso le pi ampie garanzie affinch il possibile nuovo proprietario continui nel solco tracciato da questa gestione. In altre parole, il presidente che siano garantiti anche quei criteri definiti “affettivi”, che esulano dai discorsi finanziari, ma mirano comunque a garantire alla Samp una propriet che non consideri la Samp un mero asset finanziario da cui trarre il maggior utile possibile.


l’idea vialli
La gente sogna ormai da mesi il ritorno di Vialli e della sua cordata. Ferrero va avanti per la sua strada: Casa Samp gi realt, il nuovo “Mugnaini” alle battute finali, la sede di Bogliasco (dove si trasferir a poche centinaia di metri dal quartier generale della squadra, lasciando Corte Lambruschini) diventer realt nei prossimi mesi. Se in quegli uffici trover posto il presidente Ferrero o la propriet che dovesse succedergli, lo sapremo presto.

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 Filippo Grimaldi 

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