Sandro e Renato, sopravvissuti per due giorni in mare aperto dopo un naufragio: Noi, vivi per miracolo


Hanno trascorso due giorni e due notti all’addiaccio, ma quel che più è peggio in ammollo, completamente immersi dall’acqua dopo che la barca sulla quale erano salpati da Porto Ercole verso La Maddalena ha iniziato ad andare a inabissarsi. Sandro Vitiello e Renato Spani, i due marinai a bordo, se la sono vista decisamente brutta e sono stati tratti in salvo dalla Guardia Costiera e trasportati all’ospedale di Olbia; le loro condizioni fortunatamente non destano preoccupazioni. “C’è stata un po’ di paura, ma ce l’abbiamo fatta. Siamo stati a mollo dai gomiti in giù per due giorni – ha spiegato Vitiello ai microfoni di Videolina appena giunto al porto di Olbia -. C’è stato un po’ di tempo cattivo, si è rotta una tavola e la barca è scesa giù”.

L’allarme era stato lanciato dai familiari dei due uomini, preoccupati per l’assenza di contatti da mercoledì scorso. Lacrime di gioia e commozione per Elena Tuncu che ha trascorso ore terribili in attesa di sapere che fine avesse fatto il marito Sandro: “Non auguro a nessuno di passare quello che ho passato io. Si è salvato per miracolo”. Le condizioni di salute di Vitiello sono buone, tanto che è già stato dimesso. Resta invece ancora in ospedale il compagno di viaggio Renato Spanu il cui quadro clinico è stabile e buono.


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