sar pienone a San Siro, c’ la Svezia da cancellare


L’Italia in campo prima dell’infausta notte contro la Svezia che ci cost

L’Italia in campo prima dell’infausta notte contro la Svezia che ci cost il Mondiale. Lapresse

Strepitosa risposta di Milano, aperto il terzo anello. Domani sera saranno almeno in 70.000 (da non escludere il tutto esaurito) a incitare la nuova Italia di Roberto Mancini alla ricerca dei tre punti contro il Portogallo. C’ da tenere viva la corsa al primo posto verso la final fuor della prima Uefa Nations League della storia. Per capirci, una nostra vittoria con due gol di scarto costringerebbe gli uomini di Fernando Santos a battere poi in casa la Polonia per conquistare il primato definitivo nel girone. L’obiettivo fissato all’inizio era quello di qualificarci alla fase finale, ma la sconfitta in Portogallo ha complicato le cose. L schierammo una squadra molto giovane a dire il vero, e ci poteva anche stare uno stop. Ora per abbiamo maggiori certezze e la possibilit di vincere concreta: poi vedremo quel che accadr tra Portogallo e Polonia. Roberto Mancini ha parlato ieri a Vivo Azzurro, canale social della Nazionale. Puntiamo a disputare una grande partita e a giocare bene come nelle ultime due gare – ha continuato il commissario tecnico -. Voglio un’Italia d’attacco, spettacolare, anche per ringraziare il pubblico di San Siro. So che verranno in tanti a sostenerci e questo molto importante. Milano speciale con la Nazionale, lo stadio sempre pieno in occasione delle gare azzurre. Gi annunciati in tribuna d’onore Steven Zhang, Fabio Capello, Massimiliano Allegri, Paolo Maldini, Demetrio Albertini, Gianluca Zambrotta, Alessandro Costacurta e Walter Mazzarri. E ancora: Theo Theodoridis (segretario generale Uefa), Giorgio Marchetti (vice segretario Uefa), oltre ai vertici arbitrali rappresentati da Rizzoli, Rosetti, Busacca e Pitana (direttore di gara dell’ultima finale mondiale).

IL TRAINO
Fame vera di calcio all’ombra della Madonnina. Da almeno un paio di stagioni l’Inter non va mai sotto le 50.000 presenze a partita nonostante una squadra ancora lontana dai livelli di Juventus e Napoli per esempio. In questa stagione si viaggia alla media di quasi 65mila presenze a gara: tutto esaurito scontato nelle sfide di Champions (incasso pi ricco di sempre in assoluto con il Barcellona) e nel derby; fanno invece impressione i quasi 70.000 spettatori per la sfida interna con il Genoa. D’altronde si era capito subito che sarebbe stata una stagione da numeri impressionati, almeno sugli spalti: oltre 37mila abbonamenti per il campionato, tessere esaurite a inizio agosto. In otto partite casalinghe (6 di Serie A, 2 di Champions), la media spettatori per la precisione di 64.300, con il picco del derby del 21 ottobre arrivato a 77.512. A livello di incassi, invece, il traguardo dei 23 milioni gi stato superato. E non sono male pure i dati in casa Milan, squadra decisamente meno attrezzata rispetto ai cugini nerazzurri: pi di 30mila abbonati in campionato una media intorno ai 55mila spettatori a partita.


QUELLA SERA…
E c’era il tutto esaurito un anno fa per Italia-Svezia, ritorno del maledetto playoff mondiale. Uno stadio intero che ha tifato fino all’ultimo istante, senza pause, in maniera commovente. Un qualcosa che colp profondamente Buffon, Chiellini e compagni. Non a caso gli azzurri che in questi giorni si sono alternati nella sala stampa di Coverciano hanno tutti manifestato una gran voglia di ripagare anche il Meazza, oltre al resto del popolo calcistico italiano. Mancini si carica ricordando un paio di precedenti personali col Portogallo proprio a Milano: il primo, 5 dicembre 1987, 3-0 per gli azzurri, quando diede a Giannini la palla per il secondo gol: Andammo agli Europei dell’88, eravamo una squadra forte e facemmo una grande partita in quell’occasione. Il secondo ricordo risale al 17 novembre 1993, 1-0 per l’Italia: Vincemmo con gol di Dino Baggio, proprio il 17 novembre, la stessa data di sabato, speriamo sia di buon auspicio per la Nations League e per il futuro.

Dal nostro inviato Mirko Graziano 

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