Sarà sepolto vicino a Fellini


Rimini ha dato ieri, sabato 29 settembre, il suo addio a Maurizio Zanfanti, conosciuto anche come Zanza, il re dei Playboy della Riviera romagnola, morto lo scorso mercoledì a 63 anni per un arresto cardiaco proprio mentre si era appartato con una giovane straniera di 23 anni. Per salutare Maurizio sono arrivate in città centinaia di persone, tra amici e conoscenti ma anche semplici curiosi cresciuti con il mito di quell’uomo “che amava le donne”. “Non è il momento dei commenti superficiali ma del bilancio di quel che si è stati”, ha detto dall’altare don Mario Antonini, chiudendo anche le polemiche sul suo collega della parrocchia Regina Pacis che aveva rifiutato i funerali di Zanza per paura della pressione mediatica.

“Il Signore vede nel cuore di ciascuno di noi. Di fronte alla morte siamo tutti uguali, raccogliamo quello che nella vita abbiamo fatto in bene e in male. Oggi chiediamo che nulla di Maurizio vada perduto”, ha detto ancora il sacerdote. Tra i presenti anche il sindaco di Rimini e una giornalista in arrivo dalla Svezia, dove le sue doti amatorie erano molto conosciute. “Qui ha portato più benessere lui di tanti altri, la città dovrebbe dargli una medaglia”, ha detto un’amica di Zanza intervenendo durante la funzione, tenutasi nella chiesa del cimitero monumentale di Rimini, dove il Playboy sarà sepolto tra le altre glorie locali, come Federico Fellini, Giulietta Masina e l’asso del motociclismo Renzo Pasolini.


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