“Saranno sei finali. Immobile? Condizioni da valutare”


Simone Inzaghi, 43 anni. Ansa

Simone Inzaghi, 43 anni. Ansa

Simone Inzaghi tiene alta la concentrazione della Lazio verso il campionato. Per evitare che la finale di Coppa Italia conquistata mercoled col successo contro il Milan possa trasformarsi una trappola in vista della trasferta contro la Sampdoria. “Mancano sei partite, devono essere sei finali – spiega il tecnico biancoceleste -. Ci aspettano gare importanti e non semplici. Dobbiamo farle nel migliore dei modi. Il nostro percorso per l’Europa deve passare anche attraverso il campionato”.

L’impresa di San Siro quattro giorni dopo il naufragio col Chievo ha riproposto vecchi dubbi sulle potenzialit della Lazio anche per la frenata nella rincorsa Champions. Inzaghi rimarca prima di tutto i meriti della sua formazione. “In questa stagione su quattro partite a San Siro ne abbiamo vinte tre, la quarta (col Milan in campionato, ndr) l’abbiamo persa per episodi non chiari. Vuol dire che ci sono qualit e valori umani. Abbiamo avuto un calo che non doveva capitare in un periodo cos. Ma vogliamo andare avanti fino alla fine, anche quest’anno giocheremo circa cinquanta partite. Dopo la vittoria contro l’Inter ne abbiamo risentito un po’ a livello psicologico. Abbiamo mollato la presa, mi ero raccomandato di non farlo. Pu accadere dopo successi importanti. La differenza tra la Lazio contro il Chievo e quella col Milan? Primo fattore: a siamo rimasti in undici. In dieci, a Milano, non saremmo andati in finale, cos come forse col Chievo avremmo vinto restando in undici”.


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AVANTI
Qualche rimpianto comunque comincia ad affiorare. “E ora non si pu fare nulla, guardiamo avanti, alla trasferta con la Sampdoria. Loro hanno qualit e individualit”. Verso la gara di Marassi aria di turnover per Immobile. Nella rifinitura stata provata la coppia d’attacco Caicedo-Correa. “Immobile non va valutato solo sul piano dei gol – aggiunge Simone Inzaghi -. A Milano ha disputato una grandissima partita: assist per Correa e tanto lavoro senza palla. Ha giocato tanto, bisogner valutare le sue condizioni, stamattina mi ha detto che aveva recuperato bene. Come Correa, che col Chievo non era al 100%. Ho l’obbligo di gestire e vedere, Caicedo mi d grandi risposte, non stato semplice lasciarlo fuori a San Siro, anche perch veniva da due gol segnati”. In difesa possibile il ritorno di Wallace dopo tre mesi. Parolo e Cataldi al posto degli squalificati Milinkovic e Luis Alberto. Non hanno recuperato Radu e Durmisi.

Dal nostro inviato Nicola Berardino 

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