“Sciogliamo il partito e rifondiamolo”


Il presidente del PD contro il candidato alla segreteria

orfini partito democratico

Regna il caos all’interno del Partito Democratico: dopo il tira e molla di Matteo Renzi, che prima ha annunciato di non candidarsi alle prossime primarie salvo poi puntualizzare che “non si libereranno facilmente di me”, oggi è toccato al presidente Matteo Orfini alzare i toni dello scontro interno. Intervenendo a #IngressoLibero, la festa di Left Wing che si sta svolgendo alla Città dell’altra economia di Roma, Orfini ha sostanzialmente detto che cambiare nome al PD non servirebbe a nulla, piuttosto meglio stracciare lo statuto e rifondare il partito da zero.

“Stracciamo lo statuto del Pd, sciogliamolo e rifondiamolo – dichiara il presidente del Partito Democratico – . Non serve cambiare nome. Mettiamo insieme un pezzo di Paese che non condivide le politiche di questo governo. Dobbiamo costruire una risposta dopo la sconfitta, che sia all’altezza della sfida. Il partito com’è oggi non funziona. Mi rivolgo a tutti: basta questa distinzione con la società civile e insieme decidiamo la linea politica e la leadership”. Poi, Orfini non lesina una bordata nei confronti del candidato alla segreteria, l’attuale governatore del Lazio, Nicola Zingaretti: “Le parole di Zingaretti sui notabili del Pd sono apprezzabili. Però nella sua regione ha candidato Bruno Astorre, che come campione anti notabilato non mi sembra credibilissimo”.

Ma cosa aveva detto Zingaretti? Il presidente del Lazio aveva sostanzialmente auspicato una “reale” rottamazione, un processo annunciato da Matteo Renzi e mai portato a termine dall’ex sindaco fiorentino. “Per me una nuova generazione deve essere protagonista della politica – le parole del governatore – anche per spazzare via tutto il retaggio di un correntismo esasperato, di tanto notabilato che c’è e che in parte è stato il problema del Pd. Cambiare significa una nuova agenda sociale, una nuova agenda politica ma anche la costruzione di una nuova rete che unisca e cambi quello che siamo in Italia e nel Paese. Per questo è molto importante il congresso del Pd: non tanto solo per decidere chi farà il segretario ma per aprire un grande processo di rigenerazione di quello che è il centrosinistra, che tutto deve cambiare”.




Link ufficiale: http://www.blogo.it/rss