Se l’inferno della B si spalanca all’ultima giornata: i finali più drammatici in A – La Gazzetta dello Sport


Una rivoluzione richiede spesso tempi lunghi. Anche più lunghi del previsto. Era il primo campionato a venti squadre con tre – e non più quattro – discese in B e l’ultima giornata non bastò a scegliere chi dovesse fare compagnia alla straretrocessa Atalanta. Che ai tempi navigava in ben altre acque e perdendo 2-1 a Siena fece correre alla squadra di De Canio un bel Palio della salvezza. La 38a scrisse un verdetto a metà: giù il Brescia, preso a (tre) schiaffi dalla Fiorentina e sfida fuori tempo massimo fra Parma (3-3 a Lecce, con gli ultrà inferociti) e Bologna (0-0 della stanchezza e della paura, in casa contro la Samp a caccia della Champions, svanita dietro il rumore di tre pali colpiti). Spareggione, dunque. Anzi, spareggioni: andata e ritorno, con il fattore campo andato a farsi benedire. Fu 0-1 a Parma, con gol di Tare e Pagliuca show per difendere il vantaggio. E fu 0-2 a Bologna, gol di Cardone e Gilardino. E Carletto Mazzone con le mani nei (pochissimi) capelli.


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