Serie D – L’omaggio dell’Ostiamare a Daniele De Rossi: “Orgoglio Lidense” – SportAvellino


L’addio di Daniele De Rossi alla Roma è qualcosa che fa male a qualsiasi appassionato di sport, di qualsiasi fede calcistica. In un calcio fatto sempre più di Superleghe, diritti televisivi, società off-shore e altre diavoleria simili, la figura del capitano e della bandiera rimaneva l’ultimo appiglio ad un calcio sempre più lontano dai cuori dei tifosi.  Un attaccamento estremo, quasi viscerale, alla squadra e ai compagni. La cosa più importante per un uomo che si è cucito la Roma addosso, spesso senza essere pienamente capito da una piazza che da anni gli punta il dito contro per via dell’ingaggio, dimenticandosi dei sacrifici portati avanti dal mediano di Ostia. Qui nasce Daniele De Rossi, il 23 luglio del 1983. Romanista sin da bambino, muove i primi passi sul campo dell’Ostiamare. A 16 anni accetta la proposta della Roma nella quale il padre, Alberto, allena la primavera.

Questo l’omaggio dell’Ostiamare, compagna di girone dell’Avellino Calcio nel campionato di Serie D, al centrocampista Daniele De Rossi:

Una storia meravigliosa è iniziata, tanti anni fa, con il mare, ad Ostia, cullata dalle onde e dall’odore della salsedine. La storia, è quella di Daniele De Rossi, cuore lidense classe  1983.

Questa è la storia di uno scricciolo biondo che aveva voglia di giocare e di divertirsi. E come tutte le storie, come tutti i romanzi meravigliosi, si parte dal primo capitolo che prende vita proprio sulle rive del Tirreno, ad Ostia, con i colori dell’Ostiamare, tonalità cromatiche che saranno per sempre incollate al suo destino da grande campione.

“Ho Ostia nel cuore, ricordo sempre con affetto e emozione quegli anni. Mi sono divertito tantissimo all’Ostiamare, mi ha aiutato a crescere” (cit. Daniele De Rossi). Parole che rimangono scolpite nel cuore. Parole che si trasformano in AS Roma quando nel 1992, a soli 9 anni, si presenta a Trigoria. Ragazzino emozionato di fronte a quel mondo, lo abbraccerà pienamente a 11-12 anni, iniziando ad assaporarlo, come quando a Ostia, sentendo in lontananza il rumore dei gabbiani, calciava quel pallone grande grande, nella scuola calcio biancoviola,…e sorrideva!

As Roma. E’ l’inizio di un secondo capitolo, ben più lungo e corposo, ricco di passione, di emozioni, di battaglie, di momenti difficili, un mix incredibile trasformatosi, ben presto, in una vera e propria Era, durata 18 anni. Dalle giovanili alla Prima Squadra, all’Under 21 Campione d’E uropa, al sogno ancor più grande e fantastico diventato realtà nel 2006, quando Daniele alzò al cielo la Coppa del Mondo.

Ora, a 18 anni da quell’inizio, sta per prendere vita il terzo capitolo di questo Romanzo meraviglioso che è Daniele De Rossi. Non importa quale sarà la destinazione, perché all’arrivo ci sarà sempre quello scricciolo biondo, diventato uomo, con un parastinco biancoviola e Ostia nel cuore.

E noi saremo pronti ad applaudirti, Orgoglio Lidense. In bocca al lupo Daniele!




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