Sesto San Giovanni: manifesti pro Brigate Rosse


A denunciare il fatto è stato il Sindaco di Sesto, Roberto Di Stefano


A Sesto San Giovanni, comune di 81mila abitanti alle porte di Milano, sono stati appesi dei manifestini in sostegno delle Nuove Brigate Rosse. A denunciare il fatto è stato il Sindaco, Roberto Di Stefano (FI), che ha fotografato i manifestini e li ha postati su FB con questo commento: “A Sesto San Giovanni spuntano volantini di solidarietà agli assassini delle Brigate Rosse. I testi sono deliranti ma preoccupano: è inaccettabile qualsiasi tipo di sostegno ideologico a criminali che hanno ucciso! Massima attenzione a questi fenomeni e condanna forte a chi diffonde queste assurdità“.

Questo il testo del manifestino:

41bis tortura di Stato! – FACCIAMO FRONTE CONTRO LA REPRESSIONE – Il 28 settembre, a L’Aquila, riprende il processo contro la compagna Nadia Lioce militande delle BR-PCC processata per gli atti di protesta che ha praticato nonostante e contro le dure condizioni di deprivazione alle quali fin dal 2005 è sottoposta con il regime del 41 bis insieme ai compagni BR-PCC Roberto Morandi, Marco Mezzasalma. È interesse di tutti contrastare la repressione ai suoi più alti livelli perché essa ricade e influisce sulle lotte del proletariato creando ricatti e paura. Facciamo di questa lotta un’occasione di unità e fronte comune. Contro il 41bis, contro tutte le repressioni – Costruiamo solidarietà proletaria! –

Proletari torinesi per il Soccorso Rosso Internazionale

Collettivo contro la repressione per il Soccorso Rosso Internazionale

Le tre persone citate – Nadia Desdemona Lioce, Roberto Morandi e Marco Mezzasalma – sono state condannate in via definitiva per gli omicidi dei giuslavoristi Marco Biagi e Massimo D’Antona. Nadia Desdemona Lioce è in carcere anche per l’omicidio del sovrintendente della PolFer Emanuele Petri, morto nel conflitto a fuoco che si è verificato nel momento del suo arresto il 2 marzo 2003 a bordo di un treno regionale Firenze-Roma.




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