si nascondeva in un armadio dai parenti


È finita con l’arresto la breve ‘latitanza’ del tunisino Tarek, il ventisettenne fuggito con la fidanzata minorenne, Angelica, lo scorso settembre. All’arrivo degli agenti in casa del fratello, nelle Marche, dove si era rifugiato, il giovane si è nascosto in un armadio. Precedentemente condannato per spaccio di droga, Tarek era ricercato per essersi sottratto al decreto di espulsione ed essere fuggito con la giovanissima fidanzata. La ragazza è ritornata in famiglia lo scorso mercoledì, quando una telefonata anonima ne ha annunciato la presenza alla stazione di Vicenza. Arrivati sul posto i genitori della ragazza l’hanno trovata lì ad aspettarli: era serena e in buone condizioni di salute. La telefonata è giunta pochi minuti dopo la messa in onda di un servizio degli inviati di ‘Chi l’ha visto?’ sulla scomparsa della ragazzina.

Angelica si era allontanata da casa due mesi fa. Dopo i ripetuti divieti dei genitori d’incontrare il fidanzato pregiudicato la ragazza aveva deciso di seguirlo nella sua ‘latitanza’ scattata all’indomani del guasto tecnico all’aereo che avrebbe dovuto rimpatriarlo in ottemperanza al decreto di espulsione. Tarek, cittadino tunisino con permesso di soggiorno scaduto avrebbe dovuto lasciare l’Italia proprio a settembre, ma a causa del guasto è rimasto nel nostro Paese, approfittando dell’occasione per portare con via con sé la giovanissima Angelica.

“Tua figlia non la vedi più, la ammazzo o mi ammazzo”:  così diceva Tarek ai genitori della ragazza durante gli sporadici contatti telefonici intercorsi durante la fuga. Ora Angelica è tornata in famiglia e dovrà riferire ai giudici sulla condotta del fidanzato.  Tarek, invece, è stato portato in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, in attesa di essere espulso.


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