si parte il 19 settembre. Guarda tutte le partite


Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro. Ansa

Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro. Ansa

Eccoli i calendari della Serie C, oasi in un’estate di tribunali e rinvii. A Firenze la Lega Pro ha fatto partire la stagione 2018-19 con la pubblicazione delle partite dei tre gironi a partire da mercoled 19. Una data simbolica passibile di cambiamenti per chi sar pronto a iniziare il campionato anche prima, da domenica 16. “Chiediamo scusa a tutti – esordisce Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro – per il ritardo dell’avvio della stagione non dovuto a nostre responsabilit. Partiamo con un campionato sul quale aleggiano ancora diverse nubi che richiederanno moltissimi confronti e chiarimenti. Non commento le parole di Frattini, presidente del Collegio di Garanzia, ma mi auguro che venga fatta chiarezza ove vi siano stati conflitti di interesse. Nel frattempo ieri sera abbiamo inoltrato domanda ufficiale al commissario affinch venga ripristinato il format della Serie B a 22 squadre al termine della stagione 2018-19 attraverso le 7 promozioni dalla C. Il format della B a 19 non esiste nelle carte. Ci costituiremo presso gli organi di giustizia affinch ci avvenga. Azzeriamo queste forma di arroganza nell’esercizio della politica federale, poi parleremo di riforma dei campionati”.

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Gravina vira poi sull’ambito elettivo: “Speriamo di dare una nuova governance al mondo del calcio tra 40 giorni. Noi, insieme con l’Aia di Nicchi e l’Aic di Tommasi confidiamo in un impulso di rinnovamento per affrontare una rivoluzione che richieder due anni di lacrime e sangue, di scelte impopolari, isolando quei soggetti che hanno messo il proprio bene davanti a quello del calcio italiano. Questo blocco del 73% di qualit, composto da persone perbene, un blocco aperto per ricevere contributi esterni di idee e sui contenuti. Arriviamo alle elezioni federale con un patto d’onore”.


nicchi e lo monaco
Seduto al fianco di Gravina c’era proprio Nicchi. “Bisogna difendere la democrazia dagli spartitori di torte – ha spiegato il numero uno dell’Associazione italiana Arbitri -, la situazione drammatica e va cambiata. E voglio sottolineare che gli arbitri sono liberi, su di noi nessuno metter le mani”. Prima della cerimonia fiorentina, Pietro Lo Monaco aveva esposto il suo pensiero. “Il calcio italiano cos va alla deriva – ha dichiarato l’a.d. del Catania -, bacato, gestito dai soliti “pupari”. Secondo me non ancora finita, noi attendiamo il Tfn e se sar necessario perseguiremo in ogni sede”.

l’ultima grana
In tutta questa situazione, pochi minuti prima della compilazione dei calendari, arrivato il comunicato della Viterbese: “Siamo stati inseriti nel Girone C, ci ci costringe a sobbarcarsi trasferte di 1.240 chilometri di media. Contestiamo la decisione, mortificati dal trattamento visto che siamo stati i primi a presentare l’iscrizione con fidejussioni di primo livello. In caso di mancato cambiamento siamo fermamente intenzionati a non partecipare al campionato liberando immediatamente atleti e staff, in tutto 43 persone”.

ecco i tre gironi

 Matteo Brega 

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