“Siamo alla pari. Garcia? Nessun derby”


Simone Inzaghi. Getty

Simone Inzaghi. Getty

La vittoria di Parma gi in archivio, la Lazio non pu fermarsi. Domani al Velodrome di Marsiglia la attende una partita fondamentale, forse decisiva per gli esiti del suo girone di Europa League. “Sono due sfide importanti quella di domani e quella di Roma tra due settimane (sempre contro il Marsiglia, ndr), ma penso che il discorso qualificazione si decider pi avanti”, prova a frenare l’allenatore. Che tuttavia mette in guardia la sua Lazio dai pericoli del match di domani sera: “Affrontiamo una squadra molto forte, costruita con un mercato faraonico per primeggiare in tutti i fronti. L’anno scorso sono arrivati in Finale di Europa League e gi questo basterebbe”. Per la Lazio sar una nuova occasione per smentire chi la ritiene incapace di vincere contro le big. “Vogliamo giocarcela nel migliore dei modi. Stiamo facendo un percorso di crescita, anche contro il Marsiglia proveremo a giocarcela alla pari, anche se il nostro budget di mercato diverso dal loro”.


garanzia acerbi
Rispetto alla partita di domenica a Parma il tecnico dovrebbe apportare cinque cambi. Sono rimasti a Roma gli squalificati Basta e Correa, gli infortunati Badelj e Durmisi e gli acciaccati Luis Alberto e Murgia. “Luis Alberto – spiega Inzaghi – negli ultimi due allenamenti non si sentiva al 100 per 100. Cos abbiamo deciso di lasciarlo a Roma e di portare qui a Marsiglia Rossi che molto motivato”. Le new entry rispetto a domenica sono Proto in porta, Wallace in difesa, Caceres e Berisha a centrocampo, Caicedo in attacco. Confermati Immobile davanti, Leiva, Milinkovic e Lulic in mezzo, Radu e Acerbi in difesa. L’ex Sassuolo sottolinea l’importanza del match di domani: “Il Marsiglia un’ottima squadra, in Europa League partito male, ma questo non vuol dire nulla. Sono stati costruiti per vincere con una grande campagna acquisti. Dovremo farci trovare pronti e dovremo cercare di imporre il nostro gioco. Serviranno voglia e determinazione”. Sul suo ottimo impatto nella Lazio Acerbi dice: “Devo ringraziare i compagni e l’allenatore che mi hanno subito fatto sentire uno di loro”.

Dal nostro inviato Stefano Cieri 

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