Soffriva di depressione post natale


Una donna di quarantadue anni è finita a processo in Irlanda con la pesante accusa di aver ucciso la figlioletta di tre anni. Emer Cannon sarebbe la responsabile della morte della piccola Zoe Whitford, deceduta lo scorso febbraio dopo tre giorni di agonia in un ospedale di Dublino. I servizi di emergenza arrivarono nella casa della famiglia della bimba, a Shankill, il pomeriggio del 10 febbraio: la piccola Zoe, stando a quanto emerso nel corso delle indagini, sarebbe stata vittima di una brutale aggressione. Tre giorni dopo il ricovero i medici hanno spento le macchine che la tenevano in vita. La piccola è stata dichiarata morta il 13 febbraio. Subito dopo i fatti la mamma è stata arrestata. L’autopsia sul corpo della bambina ha rivelato che la piccola è morta per ipossia, una condizione patologica determinata da una carenza di ossigeno al cervello.

Le parole del papà della piccola – Come si legge sui media locali, le precedenti accuse di aver causato intenzionalmente o sconsideratamente un grave danno a Zoe sono state ritirate e una nuova accusa di omicidio è stata fatta contro la mamma. William, il padre di Zoe, ai funerali della figlia ha detto che la mamma aveva sofferto di depressione post-natale dopo aver avuto la bambina e ha chiesto di trattarla con “amore e compassione”. L’uomo ha aggiunto che tutti quelli che conoscono Emer sanno che quello che è accaduto è una “conseguenza” del suo malessere. “È amorevole e premurosa e completamente devota ai suoi figli”, ha aggiunto ancora il papà della bambina.


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