“Sospinti dal pubblico verso l’obiettivo Champions”


ULTIME MILANFabio Borini, attaccante del Milan, ha parlato ai microfoni di ‘Milan TV‘ del momento della squadra rossonera. Queste le dichiarazioni di Borini:

Sulla partita contro il Frosinone: “Quello che ha detto il mister di sputare sangue è un tecnicismo che io ho preso troppo alla lettera. La prossima cerchiamo di cambiare quella cosa lì. Però adesso il modo di giocare, secondo me, non tanto importante: dobbiamo sempre portare a casa i tre punti. Quello che conta è l’atteggiamento, la mentalità vincente”.

Sulle insidie del match: “Dobbiamo stare attenti a non farci intrappolare dalle trappole, dagli inganni che possono creare le altre squadre. Dobbiamo essere bravi a concentrarci su di noi e cercare di fare la partita. Come non serve, ma facendo gol e portando a casa il risultato”.

Sulla grande affluenza di pubblico: “Quando ho letto che c’era il terzo anello disponibile, aperto ho detto a mia moglie quanto è bello, vedere, e sentire, in partita, contro una squadra già retrocessa come il Frosinone, per l’ultima in casa a ‘San Siro’, che ci sia lo stadio pieno, l’apporto del pubblico che ci sospinge verso il nostro obiettivo, di andare in Champions League”.

Sulla corsa Champions con l’Atalanta: “Prendo un po’ quello che aveva detto Jurgen Klopp a Liverpool nell’ultima partita di Premier League. Noi vediamo soltanto quello che succederà a ‘San Siro’, così come loro prendevano in esame solo quanto succedeva ad ‘Anfield’. Al resto non dobbiamo pensare, perché se noi non facessimo risultato contro il Frosinone, e l’Atalanta contro la Juventus e contro il Sassuolo, avremmo solo da recriminare. Dobbiamo pensare solo a ciò che c’è da fare, a vincere ed a portare i tre punti a casa”.

Sul suo rapporto con Gennaro Gattuso: “Un rapporto professionale, un rapporto d’aiuto reciproco perché quando avevo bisogno mi ha aiutato, e quando ha avuto bisogno lui, nel raggruppare gli animi nelle delusioni dei risultati, l’ho aiutato un po’, tirando su la squadra in allenamento, parlando tanto. Mi ha fatto sentire anche un po’ più importante all’interno dello spogliatoio, non essendo in campo. Ha aiutato me, ha aiutato lui perché ora i risultati stanno arrivando”.

Sulle quattro inglesi nelle finali di coppa: “Questa è la forza dell’Inghilterra ed è sempre stata: magari non arrivano in finale un anno, però poi arrivano in quattro l’anno dopo. Differenza negli stadi, nell’entusiasmo, nel reagire ad un risultato positivo o negativo. Tutto è divertimento ed entusiasmo”.

Sulla nascita di suo figlio: “Sappiamo che sarà femmina, magari se vorrà giocare a calcio o no lo vedremo più avanti, l’influenza della madre, che mi sta già pressando sullo shopping, saranno superiori alle mie. Sarà bello vedere come crescerà, con meno pressioni”. Intanto, emergono novità per quanto concerne il Milan del futuro, possibile un’operazione di mercato: continua a leggere >>>

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