Sostanze tossiche nei pastelli per bimbi, le marche non sicure


Pastelli con sostanze tossiche erano già stati segnalati e avevano fatto scalpore in passato ma ora un test condotto da una rivista specializzata rivolta ai consumatori tedeschi, Öko-Test, getta nuove ombre su questo tipo di oggetti avvertendo che anche i modelli per i bambini molto piccoli sono a rischio. Nel dettaglio, la rivista ha messo sul banco di prova  15 pastelli dedicati i più piccoli e che quindi dovrebbero essere studiati per non essere dannosi, scoprendo che in realtà la maggior parte non è affatto immune da sostanze considerate pericolose e addirittura cancerogene come le ammine aromatiche e gli Idrocarburi policiclici aromatici. La metà dei 15 modelli analizzati infatti mostra una massiccia presenza di queste sostanze, altri tre non hanno risposto in pieno agli standard di sicurezza della rivista, mentre fortunatamente cinque hanno passato la prova dimostrando che le matite colorate per bambini non pericolose non sono un’utopia.

Quelli che hanno ottenuto il semaforo verde della rivista sono  Real, Bic, Binney & Smith, Eagle Kreativ e Staedtler. A metà classifica, considerabili come marchi soddisfacenti, si trovano Herlitz, Lyra ed Eberhard Faber. Purtroppo però sono i marchi più acquistati a non aver superato la prova: si tratta di Ses, Tedi, Faber-Castell, Lamy, Fila, Pelikan e Stabilo. Secondo la rivista, le ammine aromatiche riscontrate nei pestelli probabilmente provengono da coloranti e sostanze molto comuni nell’industria dei pigmenti che sono considerati poco costosi, leggeri e facili da lavorare. Il codice europeo contro il cancro le identifica come sostane rischiose per i lavoratori delle industrie interessate perché in soggetti con una passata esposizione presentano tuttora un rischio di cancro più elevato. Gli  standard di legge per i giocattoli o altro materiale per i bimbi prevedono test e limiti che tutti i prodotti rispettano ma che sono considerati “abbastanza generosi” dalla rivista che ha condotto propri test con parametri molto più severi. “I bambini infatti possono mordicchiare i pastelli e in tal modo inghiottire parti di vernice, pertanto, dal nostro punto di vista, sono necessari criteri di sicurezza molto più elevati” hanno spiegato dalla rivista.

“In linea di principio, è possibile che le ammine aromatiche sulla pelle o nel corpo possano essere separate dai coloranti azoici, per esempio per azione dei batteri” ha spiegato Jan Hendstler, direttore del Centro di Ricerca di Tossicologia della Technischen Universität di Dortmund. “Le quantità  di queste sostanze rilasciate dai pastelli possono essere relativamente piccole, ma è difficile o addirittura impossibile che le sostanze abbiano una soglia al di sotto della quale il rischio non esiste più” ha aggiunto lo stesso studioso. Per gli esperti quindi la risposta dovrebbe essere quella di “adottare il principio di precauzione e produrre solo colori che non contengano ammine aromatiche cancerogene o sospette”.


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