Spal-Bologna 1-1: A Palacio risponde Kurtic


L'esultanza di Palacio, Ansa

L’esultanza di Palacio, Ansa

ferrara
Un tempo a testa: Bologna superiore e più fisico e intraprendente nel primo; Spal che – sollecitata che dal proprio pubblico a “tirare fuori le p…” – confeziona una ripresa migliore, meno confusa, con addosso la seria idea di poterla vincere e nello zaino dei rimpianti pure un gol annullato ad Antenucci con la Var per fuorigioco di Petagna. Entrambe le squadre hanno provata a vincerla, e questo è un buon segnale. Gli altri segnali buoni sono la capacità di reazione da parte della Spal da una parte e il cambiamento netto di mentalità da parte del Bologna: Inzaghi comincia a far vedere qualcos’altro, anche perché il mercato qualcos’altro gli sta dando. variabili ed eurogol
Entrambi gli allenatori attingono ai nuovi arrivi, ai tre rimpatriati: Viviano in porta da Semplici, Soriano e Sansone per Inzaghi spalmati uno nella zona interna sinistra del campo e l’altro come ala mancina del tridente. Sì, perché finalmente Pippo torna a sfoderare il 4-3-3: a differenza del recente passato, e soprattutto proprio grazie all’arrivo di Sansone, il tecnico del Bologna ha la possibilità di avere alternative in attacco mentre Semplici adotta il suo solito 3-5-2 in cui c’è Valdifiori al posto di Schiattarella. L’avvio è assalto da una parte e dall’altra: la Spal guadagna angoli su angioli e due colpi di testa; il Bologna ha più spessore in mezzo al campo e arriva subito al tiro pericoloso due volte con Palacio e Soriano, tiri sui quali Viviano si presenta da gran califfo qual è. La svolta – dopo un primo tempo giocato più dal Bologna che da una Spal un po’ ingolfata – arriva al minuto 24’ quando Vicari diventa colpevole di un’introduzione che porta Palacio (schierato dal Falso 9) a segnare un eurogol: Bologna in vantaggio e tutto sommato – nonostante un rasoterra di Antenucci sul quale Skorupski para basso – è meritato.

ancora kurtic
La Spal rientra in campo con gli stessi uomini ed è normale che cerchi qualcos’altro cercando di abbandonare la confusione della prima frazione: all’8 c’è il gol annullato ad Antenucci (su palla protetta di Petagna che viene scovato in fuorigioco con la Var). Un minuto prima, il pubblico del Mazza aveva appena contestato la squadra vedendola confusa, smarrita, senza la bava alla bocca per cercare una vittoria che manca da metà settembre (contro l’Atalanta). La ripresa del Bologna è poca roba: due contropiede sbagliati e altrettanti tiri senza storia di Orsolini e Sansone; la Spal, invece, fa sul serio: minuto 28’, Lazzari entra nel campo e infila un pallone in mezzo sul quale la difesa bolognese non c’è, Skorupski attende e Kurtic arriva prima di tutti. L’uomo che segnò all’andata punisce anche al ritorno.


cambi e mercato
Il resto? Bologna che non smette mai di provarci, Spal idem: con i cambi però nessuna delle due riesce a cambiare la stria del match. La classifica vede sempre 4 punti fra le due squadre ma sta peggio ancora il Bologna terz’ultimo. Un nuovo Bologna, più vivo e messo meglio, che non vionce dal 30 settembre ma che domani potrebbe avere Farias e Caceres in più.

Inviato a Ferrara Matteo Dalla Vite 

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