“Spalletti, fai attenzione. Il Tottenham adesso vola”



Relazione speciale. Carlo Cudicini ambasciatore del Chelsea e assistente di Maurizio Sarri, dall’alto delle 216 presenze – 101 delle quali senza incassare gol – maturate in dieci anni di carriera con i Blues, dal 1999 al 2009, ma anche un discreto conoscitore della realt Tottenham, dove gioc dal 2009 al 2012. Chiusa l’attivit nel gennaio 2014 con i Los Angeles Galaxy, 45 anni, inglese parlato alla perfezione, persona schiva e ancora in forma come ha dimostrato la prestazione durante il match benefico Chelsea-Inter Legends del 18 maggio scorso, un’esperienza da allenatore dei portieri dell’Irlanda Under 21 tra il marzo 2015 e il luglio 2016, Carlo Cudicini ha vissuto il biennio di Conte in prima linea. Ora sta aiutando Sarri nella missione d’Oltremanica del tecnico toscano. Sabato ha seguito dalla panchina Tottenham-Chelsea, con il 3-1 che ha consegnato ai Blues il primo k.o. stagionale e ha lanciato al terzo posto gli Spurs di Mauricio Pochettino.

Se questo derby doveva rappresentare la prova generale per il Tottenham in vista della sfida decisiva di Champions di mercoled per l’Inter, c’ da essere preoccupati.


“Sicuramente non serviva questa partita per scoprire o riscoprire la forza degli Spurs. Il copione consolidato da tempo. Il gruppo stato plasmato in quattro anni di lavoro. E in estate il Tottenham si concesso persino il lusso di non operare sul mercato. Ormai gioca a memoria”.

Che cosa deve preoccupare l’Inter?

“L’aggressivit iniziale e le ripartenze veloci. Nella prima mezz’ora di sabato, la spinta del Tottenham stata incredibile. impressionante anche la fase di riconquista del pallone, con il rilancio rapidissimo dell’azione”.

Un consiglio per l’Inter?

“Entrare in campo con il motore gi caldo. La gestione della prima parte della gara pu rivelarsi fondamentale. Bisogna essere pronti all’assalto del Tottenham. Del resto, in una serata in cui l’avversario si gioca le ultime speranze di qualificazione in Champions, non puoi aspettarti un avvio all’acqua di rose”.

Paragoni tra questo e il suo Tottenham?

“Impossibili e non solo perch la rosa dei calciatori cambiata in profondit. Ai miei tempi, gli Spurs erano un club in cerca di una dimensione. Oggi frequentano in pianta stabile la Champions, hanno una rosa di giocatori giovani e di grandissimo livello e la societ ha allargato i suoi orizzonti, come dimostra la decisione di ristrutturare il White Hart Lane. L’impianto da oltre sessantamila posti rappresenta un’ulteriore tappa di crescita per il Tottenham”.

A proposito di stadio, in quali condizioni versa Wembley dopo i problemi di venti giorni fa?

“La situazione leggermente migliorata, ma il fondo resta un campo di patate. Giocare con questo prato non facile. Strano, vero? Una volta Wembley era il tempio, lo stadio inglese per eccellenza. Ora il terreno uno dei peggiori in assoluto. L’Inter dovr confrontarsi anche con questa problematica”.

Sfida aperta?

“Il Tottenham, almeno per quello che ho visto nella partita contro di noi, in grandi condizioni di forma. La prestazione di alcuni giocatori stata fantastica. Kane, Alli, Eriksen, Son: stiamo parlando di un gruppo importante”.

Dal nostro corrispondente Stefano Boldrini 

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