Spalletti, Icardi, Perisic e… Tutti i problemi dell’Inter


Un punto e zero gol nelle prime due partite di campionato dell’anno. Una sconfitta fresca fresca – quella contro il Toro – dopo 90 minuti giocati male. Il 2019 dell’Inter stato finora povero di soddisfazioni e i nerazzurri se non vogliono farsi risucchiare dalle altre pretendenti per la Champions (il Milan a 5 punti, la Roma a 6) devono rimettersi a correre. Di mezzo, adesso, c’ anche la Coppa Italia: gioved sera a San Siro arriva la Lazio e per Luciano Spalletti gi un esame decisivo. Il presidente Steven Zhang ha detto chiaramente che vuole alzare un trofeo: battere i biancocelesti e andare in semifinale obbligatorio. E sarebbe il miglior modo per prendere ossigeno in vista della terza di campionato, domenica in casa contro il disperato Bologna.

Mauro Icardi, 25 anni, a terra arrabbiato contro il Toro: il capitano non trova il gol da 5 partite Getty

Mauro Icardi, 25 anni, a terra arrabbiato contro il Toro: il capitano non trova il gol da 5 partite Getty

l’allenatore
Adesso, per, il giorno delle valutazioni e dell’analisi dei problemi nerazzurri. Il primo sul banco degli imputati Luciano Spalletti e non pu essere diversamente: contro il Toro l’allenatore ha rivoluzionato la squadra, ha cambiato modulo e riproposto il 3-5-2, ha modificato pi volte l’assetto in corsa, ma non ha avuto le risposte che cercava. Certo, senza Perisic (al quale aveva dato fiducia praticamente sempre, pur davanti a prestazioni non certo memorabili), con Politano acciaccato e con Nainggolan ancora lontano dalla condizione, non era facile. Per ora serve qualcosa di diverso. Lo stesso allenatore, dopo il k.o. col Toro, ha detto “ci manca cattiveria, ora tutti diano di pi”: l’Inter tutta, insomma, deve svoltare. Luciano compreso. Anche perch il contratto rinnovato lo scorso agosto sino al 2021 non una garanzia. Con i nomi dei soliti noti – Conte e Mourinho su tutti – che ciclicamente tornano d’attualit.


attacco no
I numeri dell’attacco certificano bene il momento difficile: nelle ultime 7 partite l’Inter ha segnato la miseria di 4 gol; Mauro Icardi non segna in Serie A da 450 minuti, ovvero 5 partite intere di fila. Se in alcuni casi le difficolt sottoporta dei nerazzurri sono state ammorbidite dal risultato positivo, contro Sassuolo e Torino sono venute fuori in maniera dirompente. Maurito, sempre in prima pagina in queste settimane per via della trattativa per il ricco rinnovo, sta vivendo un periodo molto difficile: contro gli emiliani ha toccato solo 16 palloni, contro il Toro salito a 28 ma la sua presenza stata comunque impalpabile. Non solo per colpa sua: Spalletti l’ha provato insieme con l’amico Lautaro, ma anche stavolta i risultati sono stati fallimentari. Al di l di quello che ha fatto (o non fatto) la coppia argentina, Mauro vede pochissimi palloni: manca la forza di un Nainggolan che crei gli spazi anche per lui, mancano i preziosi assist dalle fasce.

E LE FASCE?
Un altro problema non da poco, infatti, sono gli esterni. Qui l’Inter ha cominciato la stagione con grande abbondanza, tanto che Karamoh andato in prestito al Bordeaux, ma adesso in difficolt. Considerando il mal di pancia di Perisic e l’infortunio muscolare di Keita Balde, Spalletti deve barcamenarsi con numeri sorprendentemente risicati. Politano non era al meglio col Toro e l’espulsione lo toglie dalla sfida di domenica con il Bologna; Candreva, finito nel dimenticatoio gi da un po’, potrebbe partire in questi giorni di fine mercato. In difesa, c’ il nome nuovo Cedric: con Vrsaljko infortunato, Asamoah in riserva, Dalbert e D’Ambrosio deludenti contro il Toro, l’esterno portoghese deve portare entusiasmo e tanta qualit. L’Inter di oggi ne ha davvero bisogno.

 Carlo Angioni 

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