Spalletti, una coppa o via. Resta l’ombra di Conte


Luciano Spalletti, allenatore dell'Inter. 59 anni. ANSA

Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter. 59 anni. ANSA

Non si parlato solo di mercato nella cena della dirigenza nerazzurra al ristorante di Carlo Cracco, nel centro di Milano. L’Inter vuole capire anche come invertire una direzione di marcia assai pericolosa imboccata nel 2019: la partita con il Sassuolo, in fondo, stata preoccupante tanto quanto quella col Torino di due giorni fa. E cos si spiega la presenza di Spalletti, a cui Zhang e compagnia hanno chiesto conto, prima che dei risultati, delle ultime prestazioni e di uno spogliatoio ultimamente poco sereno. Il momento delicato, il fatto che Zhang abbia annullato il viaggio in Cina per il Capodanno cinese del 5 febbraio in qualche modo indicativo. Certo, la classifica non mette in discussione nell’immediato la posizione di Spalletti, in virt del terzo posto che blinda la qualificazione alla prossima Champions, fino a prova contraria l’obiettivo imprescindibile per la crescita del club. Ed per questo che la societ ha smentito con forza contatti recenti con Antonio Conte, ipotesi circolata nelle ultime ore.

IL PI altrettanto evidente per che in prospettiva futura il discorso sia di natura completamente diversa. I risultati orientano tutti i discorsi. E Spalletti non fa eccezione. Il presidente a pi riprese ha ricordato la voglia di vincere un trofeo gi in questa stagione. Lo sanno bene i giocatori, in primis lo sa l’allenatore, che ha un contratto fino al 2021 rinnovato la scorsa estate. Ma potrebbe non bastargli l’obiettivo minimo per restare, ovvero il quarto posto. Spalletti deve metterci di pi dentro. Deve arrivare in fondo ad almeno una coppa: se non vincerla – o “acchiapparla”, come direbbe l’allenatore –, di sicuro andarci vicino.


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IL MENO Lo scenario opposto chiama in causa anche l’attuale stagione. Perch quella di gioved in Coppa Italia con la Lazio, se vale lo stesso principio di cui sopra, una partita bivio. Ed evidentemente una serie di risultati negativi, oltre che cambiare il volto dell’attuale classifica, metterebbe in dubbio la posizione del tecnico. Il nome di Conte, al netto dei contatti smentiti, in primissima fila per l’Inter di domani. Certo, ci sarebbe Jos Mourinho che ha iniziato un percorso di autosponsorizzazione con le recenti dichiarazioni sull’Inter. Ma Conte, che pure ha un pensiero in direzione Manchester United, quota bassissima per i bookmaker se associato all’Inter. E qualcosa vorr pur dire.

 Gasport 

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