Stadio Roma, Virginia Raggi resta indagata. Il Gip: “Occorre approfondire”


La sindaca di Roma Virgina Raggi, 40 anni. LaPresse

La sindaca di Roma Virgina Raggi, 40 anni. LaPresse

Neppure dall’uovo di Pasqua sono sortite fuori buone notizie per il nuovo stadio della Roma. Proprio quando stato reso noto che il club giallorosso, nei giorni scorsi, ha spedito al Comune il testo della Convenzione Urbanistica (pur da emendare in alcuni punti) – atto fondamentale per l’iter che dovrebbe portare al via libera per il nuovo impianto che avr sede a Tor di Valle – a prendere la vetrina una nuova vicenda giudiziaria che tocca la sindaca Virginia Raggi sempre sulla vicenda stadio, gi marginalmente coinvolto nelle inchieste “Rinascimento” e “Congiuntura astrale”, che ha visto indagati il costruttore Luca Parnasi, consulenti come Luca Lanzalone ed esponenti dell’amministrazione capitolina come il presidente dell’assemblea, Marcello De Vito (Movimento 5 Stelle).

NUOVE INDAGINI
Il gip Costantino De Robbio, infatti, ha respinto la richiesta di archiviazione nei confronti della sindaca – indagata per abuso ufficio – e perci prescritto alla Procura indagini maggiormente approfondite. La vicenda riguarda la mancata approvazione in Consiglio comunale del verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi in merito al progetto stadio. La denuncia era stata presentata dall’architetto Francesco Sanvitto, esponente del Tavolo della libera urbanistica (in passato vicino ai 5 Stelle), che si opposto all’archiviazione richiesta dalla Procura. L’associazione denunciava una presunta omissione nell’iter amministrativo, una “scorciatoia” che, a loro giudizio, avrebbe favorito Parnasi. Il verbale della Conferenza sarebbe dovuto passare, secondo Sanvitto, per l’assemblea capitolina che avrebbe dovuto discutere apertamente l’opportunit di una variante urbanistica. Invece, il 12 aprile 2018 stato pubblicato il progetto e successivamente depositato presso l’Albo Pretorio che ne ha completato l’ufficializzazione, senza per che ci fosse un dibattito sulla variante, come suggerito dall’associazione dei denuncianti. Un comportamento che poteva configurare l’ipotesi, da valutare, di abuso d’ufficio. La procura aveva ritenuto di poter chiedere l’archiviazione, ma il gip stato di diverso parere. “Occorre approfondire la sussistenza – scrive De Robbio – e le eventuali ragioni di una evidente violazione di legge che, laddove ravvisata, supererebbe le argomentazioni del magistrato inquirente in tema di dolo intenzionale e dall’altra parte far luce sul tema della mancata convocazione e acquisizione del parere sulla commissione urbanistica nell’iter per l’approvazione della delibera in questione, anche attraverso l’audizione del presidente della Commissione Urbanistica e del consigliere comunale indicati dall’opponente”.


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TENSIONI POLITICHE
In ogni caso, tutto l’iter per l’approvazione del nuovo stadio gi soggetto a una nuova “due diligence” condotta dalla stessa amministrazione comunale. La sindaca Raggi nei giorni scorsi ha comunque ribadito: “Se non emergono irregolarit, mi aspetto il voto favorevole entro l’estate”. Adesso per sorto un nuovo problema, anche se all’apparenza non insormontabile. Quanto basta, comunque, per ridare fiato ai “malpancisti” all’interno del Movimento 5 Stelle, che da tempo hanno ripreso vigore. Tra l’altro non un mistero che la stessa amministrazione ha ripreso in considerazione l’ipotesi di una inversione di rotta sulla vicenda, confrontandosi con l’Avvocatura Capitolina sia sulla possibilit di un annullamento in autotutela (che non comporterebbe penali), sia di una revoca pura e semplice, che ha pi margini di rischio di risarcimento. Com’ noto, in caso di stop al progetto, la Roma pronta a chiedere danni per un miliardo di euro, ma la giurisprudenza in materia senso controversa. Di certo il club si aspetta che entro l’estate il Comune approvi sia la Convenzione Urbanistica che la Variante al Piano Regolatore per poter cominciare poi l’iter che porterebbe all’apertura del cantiere. La sindaca Raggi non vorrebbe dire no all’impegno preso, ma la questione oltre che risvolti politici (anche all’interno dei 5 Stelle c’ chi vorrebbe fosse individuata una nuova sede per lo stadio), continua ad averne anche sul piano giudiziario.

 Massimo Cecchini 

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