Stavano scappando, ritrovato il bottino


Svolta nelle indagini sulla rapina, i perfetto stile “Arancia Meccanica”, nella villa di Lanciano, in provincia di Chieti, verificatasi la scorsa domenica 22 settembre ai danni del chirurgo Carlo Martelli e della moglie Niva Bazzan. Entrambi 69enni, sono stati brutalmente picchiati, e lei addirittura mutilata a un orecchio. I carabinieri hanno arrestato la scorsa notte tre cittadini romeni ritenuti responsabili dell’attacco, e già tenuti d’occhio dagli inquirenti perché legati ad altri episodi simili verificatisi in zona. Sono stati fermati poco prima della fuga a bordo della stessa vettura che avevano utilizzato per mettere a segno il colpo. È stata proprio l’auto, da tempo sotto il controllo delle forze dell’ordine, a tradirli.

I militari hanno ritrovato all’interno della vettura anche soldi, per un totale di 3.400 euro, e giubbini che permettono di collegarli ai ricercati per la rapina in casa del chirurgo Carlo Martelli e della moglie Niva Bazzan. In mattinata uno dei fermati è stato portato in Commissariato per l’interrogatorio di rito. Fondamentale per la svolta nell’indagine è stata anche la testimonianza di un uomo che è stato vittima della banda nei mesi scorsi. “Anche se ho visto solo occhi dietro un cappuccio e voci, tutto combacia: il capo forse è un pugliese, e gli altri sono dell’Est Europa”. Il commerciante Massimiliano Delle Vigne ha ricordato il pestaggio subito nella sua villa a Santa Maria Imbaro, alle porte di Lanciano. Brutali analogie con l’assalto fatto ai coniugi Martelli. Intanto, la donna, ex infermiera, dovrebbe essere dimessa nella giornata di oggi dopo essere stata sottoposta ad una coronarografia per escludere il sospetto che potesse aver avuto un principio di infarto durante la rapina. Il marito, invece, dovrà restare in osservazione in ospedale ancora per qualche giorno.


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