terza vittima in tre mesi


Lo Stagnone di Marsala teatro dell’ennesima tragedia, la terza in soli tre mesi. Uno sportivo francese di 45 anni, Emmanuel Oller, è infatti morto, mentre si accingeva a fare kitesurfing (uno sport a vela che consiste nel planare sull’acqua sfruttando il vento con un’ala nota come ‘kite’) nella riserva naturale che attira gli appassionati di questo sport. Dopo gli incidenti che hanno causato la morte di Federico Laudani, un 31enne di origini laziale, pilota della compagnia Ryanair, e lo scorso 11 settembre, di un giovane polacco che, secondo quanto si apprende, avrebbe stretto troppo la cintura alla quale si aggancia l’aquilone e per questo si è sentito male mentre era in aria, perdendo i sensi e cadendo in mare, si tratta appunto del terzo decesso dall’inizio dell’estate.

Secondo una prima ricostruzione, pare che il 45enne francese si stesse preparando al lancio quando ha perso il controllo del suo kite a causa di una forte raffica di vento ed è stato trascinato verso i vigneti lungo la riva di contrada Birgi, sull’isolotto di Santa Maria. L’impatto è stato violento e lo sfortunato è morto sul colpo. Secondo una prima ricostruzione la vittima era in compagnia di alcuni amici appassionati dello stesso sport ed era già allacciato al suo kite, ma nel corso delle operazioni preliminari è stato investito dall’improvvisa bufera che lo ha fatto alzare in volo. Sono stati gli stessi operatori della scuola di kitesurf a recuperare il corpo tra i filari di un vigneto. Poi, sono stati chiamati il 118 e le forze dell’ordine. Ma il francese era morto, proprio come accaduto nei due casi precedenti, in quella che doveva essere una giornata di sport e divertimento e che si è trasformata nell’ennesima tragedia dello Stagnone.


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