tifosi furiosi. Di chi la colpa? VOTATE


La delusione dei giocatori della Roma. Lapresse

La delusione dei giocatori della Roma. Lapresse

Tutto sommato, l’interrogativo quello di sempre: vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Se vale l’ultima situazione, in casa Roma mettono in vetrina la qualificazione agli ottavi di Champions con un turno di anticipo; se invece si racconta “la sete” del tifoso che ha fame di gloria, non possiamo stupirci che ancora una volta oggi sia una giornata di passione dolorosa per l’universo giallorosso. Web e radio romaniste, infatti, tracimano dell’amarezza della gente, che non sempre si esprime in modi oxfordiani. Anzi. Tutto questo, non tanto per la sconfitta contro il Real Madrid – un risultato in fondo non fuori dalla logica del calcio – quanto per il fatto che i primi tre mesi della stagione abbiamo (apparentemente) gi spazzato via tutti quei sogni che in fondo sono il motore del calcio. Se il campionato va maluccio, l’Europa sembrava il terreno su cui coltivare in silenzio la chimera dell’impresa, in stile cavalcata della scorsa stagione.

Roma qualificata ma ancora sconfitta. Tifosi furiosi. Di chi la colpa?

sogni infranti
Invece no: cos il rendimento in Serie A sorprendente (cio al di sotto delle aspettative) e quello in Champions nella norma (cio al di sotto del livello delle big). Sul banco degli imputati, oggi, paiono soprattutto in tre: il presidente Pallotta, il d.s. Monchi e lo stesso Di Francesco. Il presidente, insultato ancora dagli ultr prima e durante la partita, paga anche il fatto di non essere stato presente ieri alla cerimonia dell’ingresso di Francesco Totti nella “Hall of Fame”. Il d.s. spagnolo di avere proposto un mercato non all’altezza delle aspettative, e l’allenatore abruzzese – oltre ai risultati – di fare una preparazione evidentemente non adatta ai muscoli di tanti giallorossi.


ZANIOLO E I SUOI FRATELLI
L’ultimo paradosso, tra l’altro, che domenica prossima contro l’Inter – in una partita che potrebbe essere delicatissima per lo stesso Di Francesco (c’ sempre l’ombra di Paulo Sousa che incombe) – la Roma si ritrover fuori lo zoccolo duro del centrocampo e dell’attacco propria per via d’infortuni vecchi e nuovi. Out quindi De Rossi, Pellegrini, Pastore, Dzeko, Perotti ed El Shaarawy e fiducia obbligata, quindi, proprio a quei baby che finora hanno mostrato (causa et) pi ombre che luci, ad eccezione di quel Nicol Zaniolo, ex nerazzurro, che a 19 anni ieri ha giocato per la seconda volta consecutiva contro il Real Madrid da titolare. Perci domenica spazio a Under (bersagliato per il clamoroso gol sciupato nel primo tempo, diventato gi un cult in Rete), Kluivert e Schick, che ancora una volta stanno facendo dire ai tifosi: “Facciamo sempre gli stessi errori: definiamo fenomeni dei ragazzi appena giocato una bella partita”. E qualcuno amaro ha commentato: “Forse ha ragione Kolarov, non capiamo niente di calcio”.

 Massimo Cecchini 

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