tifoso colpito muore dopo sei giorni di agonia


Non ce l’ha fatta l’uomo rimasto vittima di un colpo al volto e ferito durante una lite per motivi calcistici mentre assisteva con altre persone alla partita di calcio Udinese-Juventus. Dopo quasi una settimana di agonia in un letto d’ospedale ad Asti, dove era stato ricoverato in condizioni disperate a seguito dei fatti, il 52enne è morto nelle scorse ore. Troppo gravi erano le lesioni alla testa causate dall’impatto a terra dopo la lite e l’uomo non ha mai ripreso conoscenza. Si aggrava ora la posizione dell’altro tifoso coinvolto, già arrestato dai carabinieri  sei giorni subito dopo i fatti per aver malmenato il cinquantaduenne. Dal reato di lesioni gravissime, infatti, per il ventenne la contestazione da parte della procura passa ora a quello di omicidio preterintenzionale.

L’episodio che ha portato al decesso del 52emnne risale al pomeriggio di sabato scorso mentre i due guardavano la gara valida per il campionato di serie A in tv insieme. Vittima e aggressore, nonostante la rivalità calcistica, erano stati costretti a vedere insieme la partita per cause di forza maggiore essendo entrambi ospiti  di una comunità di recupero in provincia di Asti. In poco tempo gli animi si sarebbero surriscaldati sempre di più e dalle parole in pochi attimi si è passati alle minacce e poi ai fatti. La vittima, un 52enne italiano, sarebbe stato colpito con un forte pugno dal ventenne di origine marocchina che fino a poco prima era suo vicino di sedia, ha perso l’equilibrio, è caduto ed ha battuto violentemente la testa a terra perdendo i sensi.


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