Torino-Lazio: Bruno Jordao si gioca il futuro – La Gazzetta dello Sport


Il brasiliano sarà titolare per la prima volta in Serie A: ha avuto pochissimo spazio e a fine stagione il club parlerà con Mendes sul da farsi

Il futuro in 90 minuti. La Lazio arriva all’ultima giornata della Serie A con il destino da definire. Non come l’anno scorso, quando affrontò l’Inter nello spareggio Champions League (poi perso), dato che i biancocelesti, avendo trionfato in Coppa Italia, hanno già conquistato la qualificazione all’Europa League. Il futuro questa volta è in bilico per molti giocatori. Da Milinkovic a Luis Alberto fino ad arrivare a mister Inzaghi, in vista della prossima stagione possono cambiare molte cose. E qualcuno potrebbe approfittarne. Bruno Jordao, per esempio, contro il Torino avrà una chance importante da sfruttare.

La situazione

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Il portoghese classe 1998, arrivato nell’estate del 2017 dal Braga (insieme al gemellino Pedro Neto), in due anni ha trovato pochissimo spazio. Nella passata stagione ha giocato (e poco) solo con la Primavera. In questo campionato ha invece totalizzato 29 minuti. I primi 18 a Genova contro i rossoblù, in una partita nella quale alla Lazio mancava di fatto tutto il centrocampo. Poi altri 11′ nel recupero vinto contro l’Udinese. È evidente però che, a quasi 21 anni, così non possa andare avanti. Vuole giocare, vuole crescere. A Torino, sfruttando l’indisponibilità di Marusic (e di conseguenza lo schieramento di Romulo sulla fascia) dovrebbe esordire dal primo minuto. La partita ha pochi significati per i biancocelesti, tanti per Bruno Jordao.

Futuro

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In estate la Lazio si incontrerà con il procuratore del giocatore (Jorge Mendes, lo stesso di Cristiano Ronaldo e Mourinho), con cui ha un ottimo rapporto, per discutere del futuro del ragazzo. La società vuole capire se puntare su di lui per inserirlo nella turnazione naturale della rosa, o se invece resterebbe ai margini anche nella prossima stagione. In tal caso si cercherebbe una nuova sistemazione che possa valorizzarlo al meglio. Prima però ci sono questi 90 minuti da giocare. I suoi primi da quando è in Italia.


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