“Tornare a Barcellona speciale, ma sto bene qui”


Mauro Icardi, 25 anni. Getty

Mauro Icardi, 25 anni. Getty

L’ultima volta che Mauro Icardi bazzicava da queste parti era appena maggiorenne, era uno della cantera blaugrana, viveva anni di “formazione”. Come racconta lui stesso nella discussa autobiografia, fuggiva ogni notte dalla Masia, per “fare esperienze che gli altri fanno a 23-25 anni”. Per questo, dice, a 23 era pronto a diventare padre di famiglia. Notti e problemi comportamentali a parte, Icardi fu “progetto” di calciatore del Barcellona nel momento sbagliato. Quelli erano gli anni del guardiolismo e soprattutto del “fallimento” dell’inserimento di Ibrahimovic nei meccanismi quasi perfetti di Pep. A Barcellona si convinsero che un “nueve” tradizionale non sarebbe mai stato funzionale, e cos quando Mauro cerc e trov le vie che lo portarono in Italia, il club non mosse mari e monti per trattenerlo. Col senno di poi, un errore del Bara e una decisione mai davvero rimpianta dal giocatore. Seppur non viva sentimenti di rivalsa, a Icardi domani non dispiacer “puntellare” questa valutazione, magari con il terzo gol in tre partite di Champions: “Non ho mai giocato in questo stadio, potevo fare il Trofeo Gamper con la Samp, ma sono stato convocato in nazionale in quel momento. Sar speciale. Ed speciale tornare a Barcellona, perch qui che ho cominciato a diventare giocatore”.

NO RIMPIANTI
Le domande dei giornalisti spagnoli passano tutte da l, dal passato, dalle sliding doors, dalla ricerca di eventuali rimpianti: “Non ho mai pensato a cosa sarebbe successo se fossi restato: quando ho deciso sapevo che sarebbe stato molto difficile arrivare a giocare in Primera qui. Non ci ho pensato nemmeno un secondo, sono molto felice di quella decisione. Ma passare per il Barcellona stata una cosa importante per la mia carriera, sono cresciuto molto come calciatore e come uomo. Devo solo ringraziare tutti, perch mi ha permesso di diventare quello che sono ora”. Se le voci pi ricorrenti, in Spagna, sono su un futuro al Real, si parlato anche di ritorno in Catalogna: “Lo ripeto ogni settimana. Sapete qual la mia intenzione. Sto molto bene a Milano, la mia famiglia sta bene. In questo momento non ho la necessit n la voglia di andarmene dall’Inter. Le offerte arrivano sempre, ma qui sono capitano e posso difendere i miei colori al meglio”.


MESSI E VECINO
Non ci sar l’incrocio con Messi, che il giovane Icardi della Masia vedeva come un idolo, emozionandosi al momento di stringergli la mano. Poi ci sono state storie di nazionale, non sempre tranquille, ma Mauro assicura di essere stato dispiaciuto di non affrontarlo: “La mia reazione stata ‘che peccato’, perch sempre bello giocare contro i grandi giocatori, ma ovvio che diventa anche una opportunit. Sar felice lui” dice indicando Miranda, al suo fianco. In campo e fuori dal campo sempre pi spesso vicino a Icardi c’ Matias Vecino: “Gi dall’anno scorso un giocatore fondamentale per noi: corre, lotta, ha molta tecnica, e ha fatto anche il gol qualificazione alla Champions”. Se poi arrivasse anche un altro cross decisivo…




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