Toyota riavvia la produzione in Giappone dopo il terremoto


Il terremoto che ha colpito l’isola di Hokkaido ha costretto Toyota a fermare la produzione i tutti i suoi stabilimenti in Giappone. Ora si pensa a ripartire.

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Toyota sta pianificando il riavvio degli stabilimenti produttivi dopo il terribile terremoto di giovedì 6 settembre, che ha colpito la zona di Hokkaido, nel nord del Giappone, causando la morte di 44 persone e l’interruzione delle forniture di energia elettrica per 5 milioni di giapponesi.

Stamattina i vertici della Casa automobilistica hanno comunicato che in alcuni stabilimenti la produzione ripartirà giovedì 13 settembre, anche in quelli che producono parti da assemblare nelle fabbriche fuori dal Giappone. Le restanti linee produttive riprenderanno l’attività a partire dal giorni successivi a giovedì.

Toyota ha fermato l’attività in tutti i suoi stabilitmenti collocati in Giappone a seguito dei black out che hanno paralizzato il lavoro dello stabilimento di Tomakomai – sull’isola di Hokkaido, che produce cambi automaticia  variazione continua – e quello della rete dei fornitori.

Denso, il più grande fornitore di Toyota, ha uno stabilimento a Chitose che produce apparati elettronici, come i sensori a semiconduttore. L’azienda ha comunicato di aver ripreso oggi una parte della produzione, ma non è ancora in grado di dire quando riuscirà a tornare pienamente operativa.

Aisin Seiki, altro importante fornitore di Toyota che produce pompe per l’acqua, cinghie per le trasmissioni automatiche e rivestimenti per la catena di distribuzione, ha dovuto fermare ben tre impianti nella zona di Hokkaido. Già lo scorso venerdì una parte della produzione era ripresa, e ci si aspetta che tra oggi e domani la situazione torni alla normalità.

La produzione di Toyota in Giappone è stimata in 13.000 autoveicoli al giorno, e il fermo degli impianti ha creato inevitabilmente un “buco”. A quanto comunicato dalla Casa, Toyota aveva in magazzino i pezzi per continuare a produrre, ma ha deciso per la sospensione per mantenere un inventario equilibrato e perché le prospettive per il ripristino della fornitura di energia elettrica a Hokkaido non erano chiare. Una scelta in linea con i principi del TPS (Toyota Production System).

Le altre Case automobilistiche giapponesi non hanno subito danni particolari, dal momento che né Nissan né Honda hanno stabilimenti produttivi o fonritori sull’isola di Hokkaido.




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