Tranquillo sullo spread, non usciremo dall’euro


L’accordo sul deficit al 2,4% non ha superato il primo test sui mercati finanziari. Piazza Affari ha bruciato in un solo giorno “brucia”‘ 22 miliardi di capitalizzazione. Il Ftse Mib ha perso il 3,72% a 20.711 punti Ma il vicepremier Luigi Di Maio non è preoccupato. Ospite a ‘L’intervista’ di Maria Latella su SkyTg24, parlando dello spread schizzato fino a 280 punti, ha detto: “Sono tranquillo anche se è salito, perché poi a fine giornata è sceso”. “Quando il Def sarà pubblico – assicura -, si vedrà il più grande piano di investimento della storia dell’Italia”. E aggiunge: “ho visto diversi analisti non centrare l’obiettivo, pensando a una scusa della manovra per uscire dall’Europa e dall’euro”. “Invece – continua il capo politico pentastellato – noi abbiamo fatto la ‘manovra del popolo’ che per la prima volta ricostituisce diritti sociali distrutti”. Quindi prosegue parlando della manovra che “si doveva fare – dice -. Ci sono così tanti investimenti che ripagheremo il deficit con la crescita nei prossimi anni”. All’interno ci saranno “tre provvedimenti: uno che prevede la semplificazione del codice degli appalti, con l’eliminazione di un terzo delle norme. Poi la riforma codice procedura civile, con la quale porteremo da 7 a 3 anni i tempi per arrivare a sentenza. Infine, dal Mise ci sarà un pacchetto di sburocratizzazione che elimina carte inutili”.

Quanto al deficit al 2,4%, Di Maio lo definisce una vittoria: “Non abbiamo fatto nulla di diverso da altri Paesi della Ue come la Francia. Se andiamo a vedere il debito pubblico francese, vediamo che sono molto esposti. Io andrò in Ue – aggiunge il vicepremier – per discutere le ragioni di una manovra che dà respiro ai giovani, che fa andare in pensione chi doveva andarci e non ha potuto, che risarcisce i truffati della Banca Etruria e di tutto il resto e che abbassa le tasse. Come si può pensare a demonizzarla? I mercati reagiscono anche per questa demonizzazione”, fa notare il leader M5S. E poi parla anche del reddito di cittadinanza: “Non darò un solo euro a una persona che vorrà stare sul divano senza fare nulla” ribadisce il vicepremier. “Facciamo un patto: vai nel centro per l’impiego – spiega Di Maio -, dove ti impegni per 8 ore a settimana nei lavori utili e intanto ti devi formare per un lavoro. Passi la giornata così, poi ti faccio tre proposte di lavoro. Se le rifiuti, perdi il reddito, se le accetti, perdi il reddito”.


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