treccine, un’età indefinibile e “Dio ha detto che devo giocare!” – Il Posticipo


Taribo West. Fulminato sulla via di Damasco. O fulminato e basta. La parabola, nel senso più pieno del termine, di questo eccentrico calciatore nigeriano si incastona fra fede, superstizione, spiritualità e follia. Una storia iniziata nel 1974 o… nel 1962?

di Redazione Il Posticipo

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Taribo West. Fulminato sulla via di Damasco. O fulminato e basta. La parabola, nel senso più pieno del termine, di questo eccentrico calciatore nigeriano si incastona fra fede, superstizione, spiritualità e follia. Una storia iniziata nel 1974 o… nel 1962? Punti di vista da chiarire all’anagrafe nigeriana, storicamente una fonte non proprio attendibile. In ogni caso, che sia sbarcato in Italia a 23 o 35 anni, il nigeriano ha lasciato una traccia indelebile. Treccine al vento, petto in fuori, palla o piede. Uno dei più temuti e pericolosi difensori degli anni 90, che vive da calciatore professandosi, anzi, autoproclamandosi pastore. A caccia di caviglie e di anime perse, trova tempo e modo di riscattare una vita difficile. Cresciuto procacciando il cibo per la famiglia andando a pesca e poi impastando torte di fagioli, ha trovato la consacrazione nel calcio. E dopo essersi consacrato ha provato anche a prendere i voti…




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