trionfa la Juve, ma Icardi MVP


La festa della Juve ma

La festa della Juve ma Icardi MVP. Dybala, Icardi e Cancelo. Getty

La grande notte del calcio italiano, quella in cui i premi uniscono, le donne appaiono, i dirigenti parlano, gli amici si ritrovano. il gala Aic curato ancora dalla Dema di Demetrio Albertini e Manuela Ronchi, presentato dall’immancabile Diletta Leotta, stella televisiva del calcio che, con garbo e sorriso smagliante, chiama a uno a uno i premiati sul palco. Una squadra, quella scelta dai calciatori della serie A e da un comitato di tecnici, giornalisti, rappresentanti del pallone. Quelli che contano ci sono tutti, dal ministro con delega allo sport Giancarlo Giorgetti al nuovo presidente federale Gabriele Gravina. una sfilza di ospiti, dai ct dell’Under 21 Di Biagio a quella delle donne Milena Bertolini.

SELFIE E AUTOGRAFI
Ma quelli che si sono accaparrati i tavoli della serata in cui ai fornelli non pu mancare l’interistissimo Davide Oldani che presenza zucca e patate, il suo mitico manzo e il panettone, vogliono il selfie con Maurito Icardi e con Francesco Totti, uno il mattatore dello scorso torneo e il pi amato calciatore nerazzurro, l’altro l’icona del calcio italiano che siede accanto a un’altra icona, Andrea Pirlo. L’Aic li premia alla carriera” nella festa dei suoi 50 anni in cui sale sul palco il presidente Damiano Tommasi e fa gli onori di casa ai tavoli il direttore generale Gianni Grazioli.


Totti: “Var? Oggi non parlo, senn mi radiano”

premi
La squadra dei premiati vede la Juventus ancora una volta dominatrice, come succede sul campo. Questo riconoscimento assegnato a chi ha dominato la stagione passata. Ma sul trono dei portieri ci va il brasiliano Alisson che, dopo aver strabiliato alla Roma, ora fa il fenomeno nel Liverpool che contender al Napoli il futuro in questa Champions League. Il quartetto di difesa vede Cancelo, Alex Sandro e il solito intramontabile Chiellini, affiancati, come lo scorso anno, dal gigante del Napoli Koulibaly, unico assente giustificato perch impegnato a Bergamo nel posticipo vinto. A centrocampo due amici del cuore, separati dopo essersi voluti bene alla Roma: Pjanic e Nainggolan. Con loro quel Milinkovic Savic che il presidente della Lazio Lotito vorrebbe vendere a peso d’oro. L’attacco stellare: Dybala, Immbile e Icardi, mattatore in tutto e per tutto. Mvp del campionato, miglior gol (alla Samp di tacco il 18 marzo), capocannoniere con Ciro che incassa la botta del ritiro punitivo con classe: “Hanno deciso cos e ci tocca. Ma qualche problema lo abbiamo”. Il miglior allenatore come sempre Max Allegri: “Ringrazio i ragazzi, un gruppo spettacolare. Ronaldo ha portato pi competitivit, ma anche un ragazzo molto umile”. Alia Guagni la miglior calciatrice, Sandro Tonali (influenzato) miglior giovane di B, Rocchi il miglior arbitro.

totti
Ma l’attenzione tutta per Totti, soprattutto dopo le polemiche del post match di domenica con l’Inter. Sale sul palco. Con Andrea Pirlo. Premiati da Damiano Tommasi, presidente Aic. La battuta il capitano l’ha sempre pronta: “Le bandiere? Ormai rimasto soltanto il manico”. Chapeau. Gran finale con la squadra dei premiati. Nainggolan e Pjanic col Ninja che regala sorrisi a Miralem: “Per me Pjanic come un fratello, ci sentiamo sempre”. Accanto a loro Sergej Milinkovic-Savic che scherza sul fratello portiere della Spal: “ pi forte e pi grande”. Si chiude col tridente delle meraviglie: Dybala, Immobile, Icardi. I due argentini, compagni nella Seleccion, si sfideranno venerd all’Allianz Stadium. “Ringrazio tutti quelli che hanno votato – dice Icardi. Per me la prima volta ed importante essere in questa top 11. bello ricevere dei complimenti, anche se a volte di me si parla troppo. Io sono contento di quel che faccio per la mia squadra, devo fare gol ed essere pronto in area”. Ciro Immobile sceglie il gol “segnato nello scorso campionato a Cagliari. Quest’anno siamo partiti pi a rilento. Sono a nove gol, ma anche a sette pali”. Paulo Dybala guarda Icardi. Non vede l’ora di sfidarlo: “Vorrei segnare all’Inter in campionato. Non l’ho mai fatto. Ci tengo”.

 Francesco Velluzzi  

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