Tumore al cervello grosso come un’arancia, bimba rischia di morire. Salvata per miracolo


 Tumore cerebrale. Una diagnosi assolutamente sconvolgente quella che i genitori della piccola Chiara sono stati costretti a sentire dai medici dell’ospedale Marche Nord. Ma la piccola di Calcinelli, in provincia di Pesaro, si è salvata. Operata d’urgenza per l’asportazione di una massa cancerogena nel cervelletto, così grossa da rischiare di mandarla in coma irreversibile, ora la bimba di 3 anni sta bene, potrà crescere e condurre una vita normale, come si legge sul Resto del Carlino, che ha raccolto la testimonianza della mamma di Chiara, Stefania Chiassarini, infermiera alla Rsa ‘Montefeltro’ di Urbino: “Ci sentiamo miracolate tutte e due – dice Stefania –, Chiara è guarita, attraversando un decorso post-operatorio lungo e doloroso. Mentre io ho superato la prova più difficile: ora guardo la vita con uno sguardo diverso”.

Tutto è cominciato con degli episodi di inappetenza e vomito della piccola. Poi il 29 ottobre la situazione è degenerata. Chiara non riesce a mandar giù neanche un bicchiere d’acqua. “Siamo arrivati di corsa al pronto soccorso di Fano e lei era assente, quasi imbambolata”, ricorda la donna. La diagnosi lascia i genitori impietriti. “Quando mi hanno letto il referto mi è caduto il mondo addosso, non ci volevo credere”. La bimba va subito sotto i ferri per l’intervento effettuato a Pesaro dall’equipe della Neurochirurgia guidata dal dottor Niccolò Nocchi, coi due primari, il chirurgo Letterio Morabito e l’anestesista Michele Tempesta.

“Ho pregato come non avevo mai fatto e, quando il dottor Morabito è uscito sorridendo dalla sala, sono nata una seconda volta” racconta Stefania. “Chiara è stata una leonessa. – aggiunge la madre –. Quando si è svegliata era lucidissima e ci ha detto: slegatemi la testa. Per fortuna abbiamo trovato la meravigliosa equipe della Pediatria, diretta dal dottor Leonardo Felici, che ha trovato le parole per spiegarle cosa stava succedendo come fosse un gioco”. La donna ci tiene a “ringraziare di cuore tutte le persone che hanno trattato Chiara come una figlia in particolare i medici che si sono assunti un grande rischio, ma lo hanno fatto per evitare guai più grossi alla bambina. Ora torniamo a Calcinelli con la forza di affrontare la vita con più ottimismo”, è il messaggio di commiato di Stefania.


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